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LATINA/ Il Palazzo trema, il sindaco cerca un’ancora di salvezza. Il capo di gabinetto? Ex capo scorta di Berlusconi

Un volto nuovo si aggira nel palazzo comunale di piazza del Popolo a Latina: si tratta del capo di Gabinetto del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. Non una persona qualsiasi, ma un ex poliziotto assurto ai vertici della macchina statale, sino alla presidenza del consiglio dei ministri. Ma certamente l’incarico che ha reso famoso Gianfranco Melaragni – che entrerà il servizio dal primo gennaio 2014 – è quello di ex capo scorta (niente meno) di Silvio Berlusconi. Tutti si interrogano sulla genesi di questo incarico: cambiale pagata da Di Giorgi al Cavaliere che lo aveva ‘impalmato’ sindaco? Forse non è neanche questa la risposta, visto che il primo cittadino è legato a doppio filo a Fratelli d’Italia ( ex An) e verso Berlusconi ormai è ampiamente autonomo. Ma la risposta cerchermo di darla più avanti.

L’ufficializzazione della nomina è stata preceduta da una serie di polemiche e retroscena che mettono al centro sia il sindaco sia il suo nuovo…”guardaspalle”.

Si era malignato sui costi eccessivi dell’operazione, ma in realtà il buon Melaragni si accontenta di soli 61mila euro lordi l’anno, come si èaffrettato a spiegare Di Giorgi. Ma per l’opposizione, con sarcasmo, quei soldi sono comunque buttati nel…«gabinetto».

Ha spiegato Di Giorgi: «La nomina di Gianfranco Melaragni completa la struttura che mi affianca in un complesso e delicato lavoro di cui trarrà beneficio l’intera amministrazione e quindi la città, svolgendo essenzialmente l’attività di coordinamento della struttura dirigenziale comunale, attività che riteniamo cruciale per aumentare la qualità complessiva e l’efficienza dell’azione amministrativa».

Ma l’opposizione non è convinta che il super poliziotto giovi al miglioramento del Comune. Come ha detto il giovane consigliere comunale del Pd Alessandro Cozzolino: «Non erano sufficienti probabilmente al primo cittadino le figure di Giacomo Mignano, confermato nel ruolo di City manager e Giampaolo Maragno che ricopre, invece, l’incarico di Capo della Segreteria? Oltre ovviamente a tutto il personale di segreteria guidato da questi tre signori. Soldi ben spesi? Ce lo auguriamo tutti – dice ancora – ma ad oggi la macchina amministrativa sembra immobile, e arrovellarsi il cervello solo sulla spartizione delle poltrone».

Nulla da eccepire sul curriculum di Melaragni, nato a Latina, e in polizia dal 1971: ha ricoperto numerosi incarichi a Milano e Roma, in particolare nella direzione dell’ufficio di Gabinetto della Sala operativa della Questura di Roma. Ha diretto i Commissariati di Ostia e di Eur-Esposizione. Ha svolto attività nella Direzione centrale della Polizia di Prevenzione, nel servizio antiterrorismo internazionale.

Nel 1994, è stato trasferito alla DIA, come Vice Capo Gabinetto del Direttore divisione n’drangheta, Camorra, Sacra Corona Unita, Mafia cinese.

Nel 1998 è passato alla Direzione centrale della Polizia Criminale quale Capo di Gabinetto del Vice Capo della Polizia.

Dal 2001 è stato trasferito nella consistenza organica istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dal 1 gennaio del 2002 è stato promosso al grado di Dirigente superiore (Questore) della Polizia di Stato.

Insomma, cosa spinge Melaragni a Latina? Secondo molti si tratta di una figura che serve a guardare le spalle al sindaco in un momento in cui il Comune è nel mirimo di diverse indagini, come quella dei premi economimici che i dirigenti si sono attribuiti…

Certo è che a consigliare Di Giorgi sulla figura giusta troviamo niente meno che il questore di Latina, Alberto Intini, ineccepibile uomo dello Stato molto amico di Melaragni che si va a collocare come ‘filtro’ tra il sindaco e le numerose pressioni subite ogni giorno. Insomma, quel ruolo che spesso viene affidato a persone di fiducia in grado di occuparsi delle questioni di un sindaco con taglio politico, oggi viene ricoperto da un ex ‘sbirro’ di altissimo livello. Forse per far sentire più sicuro il buon Di Giorgi a fronte di minacce non ancora ben precisate.

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