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Barbara scala il Milan, è vicepresidente e Ad

Barbara Berlusconi scala le gerarchie del Milan diventando non solo amministratore delegato (come era certo alla vigilia del cda) ma anche vicepresidente, con un ruolo non più secondario rispetto a quello dell’altro amministratore delegato, Adriano Galliani, che resta vicepresidente vicario. La figlia del presidente rossonero Silvio Berlusconi compie così il primo passo formale verso la rivoluzione societaria che da tempo medita, avallata dal padre, che ha ribadito l’intenzione di tornare ad occuparsi della sua squadra «in prima persona» per rilanciarla. Per la prima volta riunito nella nuova sede, in meno di un’ora il cda del club ha «approvato all’unanimità» la struttura societaria con due amministratori delegati (e tre vicepresidenti, il terzo è Paolo Berlusconi), una novità per il Milan. «Il nuovo assetto organizzativo della società – si legge in un comunicato che annuncia la conferma dei membri del cda – prevede sostanzialmente la suddivisione delle funzioni/direzioni aziendali in due aree: la prima attinente l’attività tecnico-sportiva che continua a rispondere ad Adriano Galliani quale vicepresidente vicario e amministratore delegato; la seconda, che comprende tutte le funzioni/direzioni aziendali non riconducibili alla prima, che risponde al nuovo vicepresidente e amministratore delegato Barbara Berlusconi». Dopo le critiche di inizio novembre da parte di Barbara Berlusconi a Galliani, le dimissioni annunciate da quest’ultimo, e settimane di trattative (anche per la buonuscita di Galliani), questa è la ratifica del ‘contrattò di convivenza fra i due, che molto probabilmente sarà ridiscusso nel cda di aprile. Intanto entrambi hanno fatto un discorso di auguri in occasione del brindisi natalizio con i dipendenti, alla presenza anche di Allegri, Montolivo, Kakà e Abbiati. Oggi la parola d’ordine all’interno del Milan è unità, ma da gennaio si potrà intuire come verranno interpretate le deleghe, quanto sarà possibile trovare una sintesi fra i due amministratori delegati, e quanto si sia realmente ridotto il margine operativo di Galliani che, intanto, continuerà a occuparsi della Lega e dei diritti tv, oltre che del settore tecnico-sportivo e quindi del mercato. Barbara Berlusconi si interesserà di vari ambiti, dal commerciale al marketing, dai progetti speciali alle risorse umane, dello stadio, ed è facile immaginare che nelle scelte più importanti, anche di mercato, avrà voce in capitolo, così come da sempre fa il padre. «Ho preso il Milan che era in serie B e con me è diventata la squadra più titolata al mondo – ha detto Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro ieri sera con i parlamentari azzurri – Ho già detto ai giocatori che tornerò ad occuparmi della squadra in prima persona per rilanciarla in campionato ed in Champions League». Intanto sarebbe utile vincere il derby di domenica.

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