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CALCIO/ Galliani: ‘Pronto a collaborare con Barbara Berlusconi’

«Da parte mia c’è totale disponibilità a collaborare con Barbara Berlusconi». Adriano Galliani archivia ogni dissapore alla vigilia del cda che modificherà la struttura societaria del Milan, introducendo un secondo amministratore delegato, la figlia del presidente Silvio Berlusconi, appunto. A grandi linee, Galliani si occuperà della parte sportiva e dei rapporti con la Lega di Serie A, Barbara Berlusconi di commerciale, marketing, stadio, risorse umane e Fondazione Milan. «Domani abbiamo dei cda, delle assemblee, è un momento di crescita e trasformazione, quindi tutto bene», ha detto Galliani, a margine della festa di Natale del settore giovanile del Milan, dove Barbara Berlusconi ha dato forfait perchè un figlio si è ammalato. «Tutto quello che faremo domani – ha aggiunto – è stato abbondantemente concordato e condiviso da tutti, a partire dal presidente Berlusconi». È ancora il Milan di Galliani? «Innanzitutto, il Milan è di Silvio Berlusconi – ha replicato l’ad -. Barbara Berlusconi è nata il mio stesso giorno, il 30 luglio, ma qualche anno più tardi, l’ho vista nascere e crescere. Non c’è nessun tipo di problema». È quindi siglata la pace fra i due, dopo le critiche di un mese fa da parte di Barbara Berlusconi che avevano «offeso» Galliani, pronto a dimettersi dopo 28 anni ai vertici del Milan. L’intervento di Silvio Berlusconi ha risolto la situazione, almeno fino ad aprile, perchè la rivoluzione societaria che ha in mente sua figlia sembra solo accantonata. Dopo il cda, domenica c’è il derby, che il Milan dovrà affrontare senza Montolivo per una squalifica «ingiusta» secondo Galliani. «Non mi lamento degli arbitri, lunedì sera sono andato a salutare il signor Rocchi e gli ho fatto i complimenti – ha raccontato l’ad -. Credo sia stata un’ammonizione un pò severa perchè il capitano ha il diritto di parlare con gli arbitri. Non mi è parso che Riccardo abbia mancato di rispetto all’arbitro, ha subito un’ammonizione evitabile e mi dispiace». Il sogno dei rossoneri è vedere Kakà raggiungere 100 gol con il Milan proprio contro la squadra a cui ha segnato il primo. «Vediamo, a volte è difficile ma qualche volta i sogni si realizzano», ha sorriso Galliani, che dopo il derby penserà anche al mercato ma smorza sul nascere le suggestioni legate a un ritorno di Pirlo. «Ieri sono andato a una cena con diversi giocatori nostri, c’erano Matri, Pazzini, Bonera e con loro c’era Pirlo. Giuro che non abbiamo parlato di contratto, non scherziamo – ha garantito -. Abbiamo qualche esubero in attacco e difesa, se riuscissimo a scambiare qualcuno di questi con un centrocampista si potrebbe fare, ma senza altri investimenti visto che abbiamo già acquisito Rami e Honda».

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