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FORZA ITALIA/ Berlusconi congela l’organigramma

Silvio Berlusconi considera improbabile il voto anticipato e punta tutto sulle prossime europee e amministrative. La strategia del 2014 è chiara: serve un partito ben radicato sul territorio, più leggero e competitivo, con una struttura organizzativa solida e tante facce nuove per rilanciare il movimento e arginare l’emorragia di consensi degli ultimi mesi. Il leader azzurro sta cercando volti spendibili, esponenti di spicco del mondo dell’impresa, delle professioni e della società civile, ma non ha ancora deciso tempi e modi della ‘rivoluzione azzurrà, mandando in fibrillazione il partito. Big e peones sono sempre più nervosi e le indiscrezioni di questi giorni su chi verrà escluso dai nuovi organigrammi (alias il cosiddetto Comitato di presidenza, che sarebbe formato da 36-40 membri sul modello dell’Ufficio di presidenza dell’ex Pdl), rende il clima ancora più teso tra le correnti interne. I lealisti, chiedono una parola chiara dal ‘capò, pur uscire dal ‘limbò e preparare con maggior serenità le prossime scadenze. Nessuno sa cosa abbia davvero in mente il Cavaliere. Descritto sempre più amareggiato dalle beghe di palazzo e dai vecchi rancori riemersi tra le varie anime azzurre per far parte della futura ‘cabina di comandò (Non voglio polemiche, deciderò io al momento opportuno, avrebbe detto ai suoi) Berlusconi preferisce lasciar decantare la situazione e concentrarsi sul lancio dei club. (segue) (Red/Zn/Adnkronos) 21-DIC-13 20:01 NNN Una tattica, usata dal Cavaliere già altre volte nei momenti di tensione più alta, che potrebbe culminare in annunci di nomine a sorpresa, proprio quando nessuno se lo aspetta. Secondo alcune fonti, qualche novità potrebbe arrivare a cavallo tra Natale e Capodanno, ma sono in molti a scommettere che tutto potrebbe essere rinviato a subito dopo l’Epifania. Di certo, l’ex premier punta su facce nuove e per la nuova struttura di Fi pensa sempre al direttore di Tg4 e Studio Aperto, Giovanni Toti, all’uomo dei club, Marcello Fiori, e ad alcuni giovani manager ancora top secret per non creare polemiche. In queste ore, sul tavolo di palazzo Grazioli c’è soprattutto il nodo dei coordinatori regionali dopo la fuoriuscita degli alfaniani, con le partite ancora aperte in Campania, Lombardia e Lazio. Tre caselle chiave per la tenuta territoriale di Fi. In Campania la sfida è a due: tra Domenico De Siano (ex sindaco di Lacco Ameno, ora parlamentare, sostenuto da Mara Carfagna, Paolo Russo, l’ex Guardasigilli Nitto Palma, Luigi Cesaro e il governatore Stefano Caldoro) e Carlo Sarro, forte dell’appoggio dell’ex deputato Nicola Cosentino. In Lombardia, invece, la battaglia è tra la componente di Mariastella Gelmini e quella di Mario Mantovani, mentre nel Lazio si contendono l’incarico di coordinatore regionale, l’ex sottosegretario Francesco Giro e il senatore Claudio Fazzone. Oltre alla scelta dei nuovi responsabili azzurri in ogni Regione, raccontano, ci sarebbe poi un’altra questione, arrivata alle orecchie di Berlusconi: si tratterebbe del caso Brunetta. In Transatlantico, a Montecitorio, si parla in queste ore dei malumori sempre più forti verso la gestione del gruppo da parte dell’attuale presidente. E qualcuno fa notare che oggi in Aula, durante l’esame del ddl sulle province erano molti i banchi vuoti proprio tra gli azzurri. Berlusconi, dunque, prende ancora tempo sui futuri assetti organizzativi di Fi, ma nei prossimi giorni farà sentire la sua voce su governo, legge di stabilità e riforme. La ‘formulà comunicativa non cambia: il collegamento telefonico e la tv. Domani mattina il Cavaliere chiamerà in diretta durante la riunione dei giovani amministratori locali di Fi a Catania, organizzata dal senatore Vincenzo Gibino: l’appuntamento è alle 11, al ‘Romano Palacè. Il leader azzurro, raccontano fonti parlamentari di Fi, sta pensando di ‘controbilanciarè la conferenza stampa di fine anno di Enrico Letta, prevista lunedì prossimo alle 12, con un intervento: allo stato, ancora non ha deciso se si tratterà di un’apparizione in tv o di un collegamento telefonico con qualche manifestazione di Fi per replicare alle dichiarazioni del premier. Il Cav è rientrato stamattina a Milano, per trascorrere il Natale in famiglia, nella sua Villa San Martino, insieme alla compagna Francesca Pascale e ai figli.

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