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Il Milan cerca la svolta nel derby. Seedorf è il futuro?

C’è una classifica da raddrizzare, e c’è un’era da inaugurare al meglio. Non mancano gli stimoli al Milan in vista del derby di domenica, il primo di Barbara Berlusconi in veste di amministratore delegato e vicepresidente. La figlia di Silvio Berlusconi lo vivrà in tribuna al Meazza assieme all’altro amministratore delegato, Adriano Galliani, a tre giorni dal cda che di fatto ha equiparato le loro posizioni, in attesa della rivoluzione che in estate dovrebbe coinvolgere anche Clarence Seedorf come successore di Massimiliano Allegri. Barbara Berlusconi spera in un ‘debuttò vittorioso come il suo primo derby da membro del cda, quando il l’8 agosto 2011 il Milan sfilò all’Inter la Supercoppa italiana. Non andò altrettanto bene a Galliani che il 4 aprile 1986 vide i rossoneri sconfitti nel primo derby dell’era Berlusconi, iniziata proprio con due amministratori delegati: uno era il manager brianzolo, responsabile della parte sportiva, l’altro era il cugino di Silvio Berlusconi, Giancarlo Foscale, che oggi siede nel cda e all’epoca era responsabile per la parte finanziaria. Con qualche differenza nell’assegnazione delle deleghe, la formula ora si ripresenta, in attesa di capire quanto resisterà la convivenza fra i due amministratori delegati e quando partirà la rivoluzione. Sean Sogliano e Paolo Maldini sono pronti a un ruolo da dirigente a fine stagione, e Seedorf, pupillo del presidente, ha un pre-accordo per diventare allenatore. Berlusconi in questi giorni avrebbe incontrato l’olandese, e questo smorza i rumors inglesi su un contatto fra il Milan e Andrè Villas-Boas, appena esonerato dal Tottenham. Intanto in società tutti professano unità. «Noi siamo contenti che adesso le cose siano chiare per tutti», ha spiegato Daniele Bonera, uno dei veterani dello spogliatoio di Milanello, preoccupato in questi giorni soprattutto dai pericoli che potrà creare l’interista Rodrigo Palacio. «Le squadre di Mazzarri giocano bene e fanno giocare male – ha notato il difensore rossonero -. Abbiamo preparato qualcosa dal punto di vista tattico, sappiamo che l’Inter attacca con gli inserimenti, ha buoni esterni, una buona difesa e un ottimo portiere». Sarà una partita speciale anche per Ricardo Kakà, a caccia da un paio di settimane del centesimo gol in rossonero, e Mario Balotelli, che non ha ancora segnato da ex all’Inter. «Spero che questo benedetto gol che deve fare Riccardino lo faccia domenica sera – ha sorriso Bonera -. Nell’ultimo mese come personalità Mario è cresciuto molto, lui sa che quando fa certe prestazioni non gli rimproveriamo nulla e ultimamente siamo molto contenti». Sospesa la chiusura della Curva Nord (come si augurava anche Galliani), ci saranno gli ultrà nerazzurri, che nel derby di febbraio non hanno risparmiato fischi e insulti a Balotelli: quella volta il milanista ha reagito con un gestaccio, domenica volta proverà a zittirli con un gol.

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