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STAMINA/ La Procura di Torino dispone nuovi controlli

La Procura di Torino contro Davide Vannoni. Nuovi controlli e acquisizioni di documentazione sono stati infatti disposti dalla procura per l’inchiesta sulla Stamina Foundation, che era stata formalmente chiusa ad agosto 2012. Il pm Raffaele Guariniello ha ipotizzato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla somministrazione di farmaci imperfetti e pericolosi per la salute pubblica, nonchè alla truffa. La vicenda giudiziaria legata a Stamina si complica dunque ulteriormente, mentre una presa di posizione arriva dal comitato scientifico di esperti nominato dal ministero: ci sentiamo «delegittimati», affermano. Tredici sono gli indagati nell’ambito dell’inchiesta, tra cui il presidente della fondazione, Davide Vannoni, e alcuni medici, per i quali è già stato chiesto il rinvio a giudizio. Le vittime ipotizzate sono una settantina, identificate dai carabinieri del Nas oppure dopo avere sporto denuncia. Secondo il magistrato torinese, la Stamina Foundation avrebbe chiesto loro dai 25 mila ai 50 mila euro, che sarebbero stati versati con un bonifico a titolo di donazione, perchè i trattamenti in sè non erano permessi perchè non riconosciuti dall’Istituto superiore di sanità e dall’Agenzia italiana del farmaco. Intanto, il comitato di esperti nominato per valutare l’attuazione della sperimentazione del metodo Stamina scrive una lettera al ministro della Salute: «Ci sentiremmo delegittimati anche dal nostro ministro, qualora Ella decidesse la nomina di un »nuovo« Comitato di esperti», affermano. Ed ancora: «A distanza di alcuni giorni dalla sentenza del TAR del Lazio, che ha sospeso la nomina del Comitato scientifico da Lei insediato, desideriamo comunicarLe il nostro disappunto per l’immagine negativa che tale decisione sta creando nei nostri confronti. Non è per noi possibile – si legge nella lettera, datata 14 dicembre e firmata da nove dei 12 membri del comitato – accettare l’etichetta di »dipendenza ideologica se non addirittura economica« che è stata attribuita ad alcuni di noi, ma che indirettamente colpisce tutti». Il ‘nuovò comitato, a seguito dell’ordinanza del Tar, dovrebbe però essere nominato a breve, secondo quanto affermato dalla stessa Lorenzin. La polemica, ad ogni modo, non accenna a placarsi e se, da un lato, il segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, chiede di «bandire le infusioni Stamina da tutto il territorio nazionale», Vannoni replica che «quella che è stata raccontata è un’enorme bufala». Che il metodo Stamina «sia dannoso – ha detto il presidente di Stamina Foundation a Catania, dove domani riceverà il premio Maugeri Amenano d’Argento – è assolutamente non vero e questo lo ha detto anche il ministero della Salute nel momento in cui ha permesso con il decreto Balduzzi, nei pazienti che erano in cura, di riprendere le cure proprio per la mancanza di effetti collaterali». E che «stia facendo bene ai pazienti – ha concluso – è documentato pure da referti medici fatti anche in altri ospedali italiani a cui i pazienti si sono rivolti

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