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Zingaretti “scopre” la sanità e firma decreti a raffica

«Oggi abbiamo firmato tre decreti importanti, il primo sull’emergenza pronto soccorsi», annuncia Zingaretti «È una prima importante risposta – ha detto – noi non potevamo assumere perchè siamo sotto piano di rientro, ma abbiamo firmato 54 deroghe a quei piani e ora diamo una risposta a questa emergenza determinata dal fatto che il Lazio ha il blocco del turn over». «Questo ha portato a una condizione di lavoro degli operatori che ringrazio per i drammatici sacrifici e a una situazione dei pronti soccorso al limite della civiltà a volte oltre. Quindi – conclude Zingaretti, sono 55 unità che rafforzeranno i Ps». «Bandiremo a gennaio 2014 un concorso pubblico per la nomina di 21 dirigenti infermieristici, uno in ogni Asl e azienda ospedaliera: un segnale importante per valorizzare la professione infermieristica», aggiunge il governatore del Lazio. La nomina dei dirigenti infermieristici ‘è molto importante per completare il sistema di governance nelle Asl. I nuovi dirigenti – spiega Zingaretti – avranno compiti di organizzazione del settore infermieristico accanto al dg, al direttore sanitario e quello amministrativo. Siamo contenti di questo bando perché il Piano di rientro ha determinato una destrutturazione sistema sanitario, nella gestione del quale gli infermieri hanno un ruolo fondamentale. Oggi le Asl non hanno i punti di riferimento – ha concluso – invece, in pochi mesi, ognuna avrà il dirigente infermieristico di riferimento, ed è un altro importante passo avanti«. «Ho firmato il decreto per i tempi dei pagamenti, questa è una rivoluzione perchè molte imprese, tutte, avendo lungaggini si dovevano rivolgere agli istituti di credito, quindi tanti soldi andavano non al servizio sanitario ma al sistema del credito»,dice ancora Nicola Zingaretti «Dare certezze e ridurre i tempi del pagamento permetterà a tantissimi operatori, imprenditori, accreditati di pagare meno interessi con le banche e soprattutto molti, quando saranno a regime, non si rivolgeranno proprio agli istituti di credito mantenendo i propri budget in una situazione di normalità. Questa è una rivoluzione – ha ribadito – perchè sulla sanità del Lazio c’era una tassa occulta, quella degli interessi bancari perchè la Regione non pagava» .

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