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Tempesta di Natale in Europa e Usa, morti e caos dei voli

Almeno 16 morti, migliaia di case bloccate, voli nel caos, trasporti in tilt. E vigilia al buio per centinaia di migliaia di persone. La ‘tempesta di Natalè, con pioggia e vento, che si è abbattuta sul nord Europa e quella di ghiaccio che sta colpendo Usa e Canada non sembrano dare tregua. Anzi. La bufera è diventata più potente, con piogge torrenziali, inondazioni, raffiche di vento a 130 km orari, che stanno mettendo a dura prova in particolare Francia e Gran Bretagna. Mentre in Usa la tempesta di ghiaccio ha lasciato il posto a un freddo polare, dividendo in due il paese: la parte centrale assediata dal gelo, e città come New York in piena primavera, con 21 gradi. Dodici persone hanno perso la vita negli ultimi giorni tra Usa e Canada. La tempesta, che ha fatto 10 morti fra Missouri e Kansas e lasciato migliaia senza corrente elettrica, si allontana ma restano problemi negli stati del nord del paese e in Canada, dove la tormenta è stata definita una delle peggiori degli ultimi anni, 115mila persone sono rimaste al buio e 50mila case sono state duramente colpite. Ora è in arrivo un freddo gelido, con temperature destinate a crollare sotto la media. E in tutti i principali aeroporti americani centinaia di voli sono in ritardo o sono stati annullati. Vittime anche in Gran Bretagna dove sulle strade sferzate dalla pioggia hanno perso la vita almeno 4 persone mentre decine sono rimaste intrappolate nelle loro auto. Voli in ritardo in tutti i principali aeroporti con migliaia di persone in attesa di partire per raggiungere i parenti per Natale. E treni bloccati in diverse zone del paese. Forti venti e neve in Scozia e Irlanda del Nord e previsioni di pioggia torrenziale in gran parte del paese. Restano, intanto, ancora molte le abitazioni senza elettricità: solo 15 mila utenze delle 49 mila rimaste ieri al buio sono state infatti ripristinate. La situazione non è migliore in Francia, dove una persona ha perso la vita e 240 mila case sono rimaste senza elettricità. Bretagna e Normandia sono le regioni più colpite con venti che ieri hanno raggiunto i 130km orari e onde alte fino a sette metri. In diciannove dipartimenti francesi, soprattutto nella parte orientale del paese, è stato alzato il livello di allerta. Parte della città di Morlaix, in Bretagna, è completamente allagata e diverse linee ferroviarie sono state tagliate. Chiuso l’aeroporto di Lille, che dovrebbe riprendere l’attività nel pomeriggio. E sono stati chiusi ai turisti, alle porte di Parigi, i giardini di Versailles.

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