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COSTUMI/ Italiani sempre più al cellulare, anche alla guida: crolla l’utilizzo delle linee fisse e si impenna il traffico dati

Nel Belpaese stare attaccati al telefonino è un’attività che non conosce sosta, nemmeno quando si è al volante. Lo rivela un monitoraggio dell’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Lo studio rivela, infatti, che la media nazionale degli automobilisti che usano il cellulare mentre sono alla guida è del del 12,4%. Le punte più alte a Torino e Palermo con il 14%. L’iniziativa, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione ‘Un messaggio a volte accorcia la vita’, ha coinvolto decine di volontari che si sono piazzati su alcuni degli incroci più trafficati delle città per contare tutti coloro che transitavano lungo la strada intenti a telefonare e messaggiare. Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Palermo sono alcune delle principali città messe sotto la lente d’ingrandimento dall’Asaps, ma il monitoraggio ha riguardato anche centri come Arezzo, Benevento, Forlì, La Spezia, Ravenna, Reggio Emilia, Cesena e tanti altri centri. Gli automobilisti osservati sono stati complessivamente 32.650 e di questi quelli ‘pizzicati’ col telefonino sono stati 4.048, pari a una percentuale del 12,4%. Inoltre, dei 4.048 ‘guidatori al telefono’, 3.057 sono risultati di sesso maschile (pari al 75,5%) e 991 (24,5%) femminile; dato quest’ultimo che in alcune città ha sfiorato picchi del 30%. Tra i ‘positivi’ al telefonometro il 29% è risultato essere utilizzatore nella prima fascia oraria (dalle 8 alle 9), il 35% nella seconda (dalle 12 alle 13) e il 36% nella terza (dalle 18 alle 19). Anche le situazioni ambientali di utilizzo denotano una certa tipicità: un più frequente ricorso al telefonino è stato rilevato nei pressi delle zone maggiormente frequentate (scuole, centri commerciali, stadi, ospedali), negli ambiti cioè di maggiore “stimolo” rispetto alle normali e ordinarie situazioni di viabilità quali una via provinciale o di veloce scorrimento (tangenziali e statali). Unica eccezione: il 22% del numero complessivo dei conducenti sorpresi al telefono (cioè oltre uno su cinque) si trovava fermo al semaforo rosso. L’utilizzo del cellulare alla guida è prevalente al Nord (1.710 conducenti, pari al 42,2%), seguito dal Centro con 1.186 “telefonisti” (il 29,3%) e dal Sud con 1.152 (pari al 28,5%). Notevoli le differenze tra le grandi città: se a Torino si è registrata una percentuale di ‘telefonisti’ pari al 14% (il monitoraggio è avvenuto però nei pressi dello stadio e di alcuni centri commerciali), a Milano è stata invece del 12% e ‘soltanto’ del 10,2% a Firenze. Più sostenuta a Verona e Forlì dove è stata superata la medianazionale con picchi fino al 16%. A Roma la percentuale di conducenti al telefono è stata del 13,6%, ma è stato rilevato un interessante numero di telefonisti a bordo di veicoli a due ruote (42 scooteristi e motociclisti in tutto il Centro Italia, 32 dei quali a Roma). Alta la percentuale dei positivi anche a Napoli (13,5%) e Palermo (14%). “Con l’avvento delle nuove tecnologie – spiega il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – non si può più parlare soltanto di utilizzo del cellulare per conversare o messaggiare: molti utenti lo usano in ogni momento anche per navigare sulla rete, utilizzare la posta elettronica, scaricare video o giocare”.

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