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Incendio per una sigaretta, muoiono madre e figlio disabile

– È stata quasi certamente una sigaretta accesa da uno dei figli e finita accidentalmente sul piumone del suo letto a provocare l’incendio dal quale la scorsa notte si sono sprigionati i fumi che hanno portato alla morte di una donna di 68 anni e dell’altro figlio, 42 anni, disabile. Tragedia avvenuta la scorsa notte in un’abitazione del centro di Assisi, in via Merry del Val a pochi passi dalla Basilica di San Francesco. Le indagini dei carabinieri e gli accertamenti dei vigili del fuoco sono ancora in corso, coordinati dal sostituto procuratore di Perugia Manuela Comodi. Nel fascicolo vengono ipotizzati i reati di omicidio e incendio colposo a carico dell’uomo che si sarebbe addormentato con la sigaretta accesa (non è ancora chiaro perchè). Questa, secondo quanto emerso finora, è finita sul piumone che cominciando a bruciare ha fatto scattare l’allarme. Si è così svegliata la madre Paola Gagliardelli, che stava dormendo al piano superiore insieme all’altro figlio Simone Ubaldo Angeletti: la donna è subito andata nella camera dalla quale proveniva il fumo aprendo una finestra ma a quel punto – in base agli accertamenti – le fiamme hanno preso vigore. È così tornata indietro probabilmente nel tentativo di mettere in salvo il disabile. Ma fumo e gas prodotti dalla combustione di arredi, molti libri e altri suppellettili hanno però raggiunto il piano superiore collegato da una scala interna. I vigili del fuoco, intervenuti con due squadre, hanno trovato esanimi in cucina e ancora in pigiama la donna e Simone, mentre l’altro figlio era nel frattempo fuggito di casa mettendosi in salvo. Madre e figlio morti sono stati subito portati all’esterno dai soccorritori, ma inutili sono state le manovre di soccorso del personale del 118 intervenuto anche con un medico: i due erano già morti quasi sicuramente per le esalazioni, anche se sarà l’autopsia a chiarire definitivamente le cause del decesso. La famiglia è molto conosciuta ad Assisi dove gestisce un bar e un albergo. «Profondo dolore e cordoglio» per le vittime sono stati espressi dal sindaco Claudio Ricci. «Assisi – ha scritto – è una città internazionale nota in tutto il mondo ma, anche, un piccolo luogo dove ci si conosce tutti e si vive ancora quel senso autentico di comunità dove ogni dolore di una famiglia» diviene un dolore per la città«. Cordoglio e preghiera anche dai frati del Sacro Convento di Assisi che hanno definito la famiglia »amabile e gentile«. E sul loro sito sanfrancesco.org la comunità ha scritto: »Ti abbiamo conosciuto, apprezzato e amato per la simpatia e l’allegria contagiosa. Ciao Simone non ti dimenticheremo«.

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