| categoria: sanità

Insultata dagli animalisti, il medico di Caterina: ‘Nel suo caso i test erano vitali’

Nel caso di Caterina Simonsen «i test sugli animali sono stati vitali, indispensabili», e proprio «perchè si tratta di malattie rare ci vuole la sperimentazione, e qui il ruolo dell’università è di assoluto rilievo». Lo afferma il dottor Andrea Vianello, direttore del reparto di Fisiopatologia respiratoria dell’Azienda ospedaliera di Padova, che al sito Corriere.it aggiorna anche sulle condizioni cliniche della giovane paziente: «Non è semplice, non si tratta solo di un’affezione polmonare, ma dell’incidenza di tre o quattro altre patologie che ne complicano il decorso». Ma, «seppure in un contesto complesso, Caterina sta un pò meglio». Vianello spiega che le patologie di cui soffre Caterina «un tempo venivano dette ‘orfanè, poco appetibili alla ricerca sperimentale e clinica. Così rimanevano poco conosciute, e si curavano, quando si poteva, con più difficoltà. Ora si assiste a una generale inversione di tendenza, si pensi alla Sla, sclerosi laterale amiotrofica: una malattia rara ma anche un nome noto al grande pubblico, grazie alla ricerca, ai media e ad altri fattori».

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