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Parto plurigemellare al Gemelli, mamma e 4 bimbi stanno bene

Ieri mattina, lunedì 30 dicembre) nella Sala Parto del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma sono venuti alla luce quattro gemellini (Elia, Francesca, Camilla, Anna). Mamma e bimbi sono in buone condizioni, considerata l’importante prematurità. L’eccezionale parto plurigemellare è avvenuto alla 30a settimana di gestazione con taglio cesareo eseguito dal professor Antonio Lanzone, direttore della Uoc di Patologia Ostetrica presso il Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente, del Bambino e dell’Adolescente del Policlinico Gemelli. La giovane neo mamma Laura, proveniente da Foligno insieme al neo papà Moreno, era stata ricoverata al Gemelli il 15 dicembre 2013 per iniziale gestosi. I parti plurigemellari (da tre neonati in su) sono rari: infatti sono quadrigemine (4 gemelli), come nel caso del parto avvenuto oggi al Policlinico Gemelli, circa 1 su 730.000 nascite.

«Abbiamo deciso oggi di far nascere i quattro gemelli – spiega il professor Lanzone – sulla base delle condizioni materne che, pur denotando una non normalità di alcuni parametri, ci hanno consentito, sotto stretta osservazione, di poter programmare il momento in cui l’assistenza neonatologica sarebbe stata ottimale. Considerando anche l’epoca gestazionale di 30 settimane, che per una gravidanza quadrigemina rappresenta sostanzialmente la sua naturale evoluzione. In questa circostanza, encomiabile – prosegue Lanzone – è stato lo sforzo comune del personale della Unità di Patologia Ostetrica e particolarmente dei colleghi neonatologi della Terapia Intensiva Neonatale, che sono riusciti in una organizzazione veramente difficile». Ora i neonati sono affidati alle cure dell’equipe del professor Costantino Romagnoli, Direttore della UOC di Neonatologia del Gemelli. «I quattro gemelli, del peso che varia da 800 a 1400 grammi, sono stati assistiti da 6 neonatologi in sala parto e ora sono affidati alle amorevoli cure del personale della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico A. Gemelli – spiega il professor Romagnoli -. È difficile ora prevedere la durata della degenza e soprattutto le patologie che potranno presentare, ma l’inizio non è tutto in salita come si poteva sospettare. Fra 7-10 giorni sarà possibile avere le idee più chiare sul futuro. Per ora non possiamo che curarli nel migliore dei modi possibile. Possiamo solo dire che la differenza di peso alla nascita non permetterà il ritorno a casa di tutti i gemelli insieme»

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