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Cine70, dieci anni di cinema italiano

E’ stata inaugurata il 3 gennaio, presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma, la mostra intitolata “CINE70. DIECI ANNI DI CINEMA ITALIANO”. Una carrellata in un periodo, quello degli anni ’70, tutt’altro che facile per via dei problemi economici, politici e sociali che causarono disordini e scontri nelle piazze d’Italia con conseguenze anche gravi come le cronache del tempo hanno riportato. La voglia di svecchiare un’identità culturale ormai “stretta” per i giovani di quel periodo ha “scritto”, tramite un inchiostro indelebile composto di energie di rinnovamento e regressioni sfociate nella violenza, pagine importanti della storia della nostra Nazione. Gli anni ’70 sono stati colmi di cortei e raduni che ben delineavano lo stato d’animo dei cittadini di tutte le età e classi sociali. Ed è proprio in questo clima caotico e rivoluzionario che il cinema, da sempre specchio delle mode e del mutare dei tempi, trova una sua espressione atta a proporre in chiave ironica e drammatica quanto accadeva da nord a sud della Penisola, portando la gente a riempire le sale cinematografiche ed offrendo stimoli e contenuti visivi su cui riflettere. In questa stagione trovano quindi posto i grandi nomi della pellicola “nostrana”: Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Luchino Visconti, Mario Monicelli, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini che catturando con la macchina da presa fatti, situazioni e comportamenti di quel periodo, “profetizzavano” ciò che quel clima avrebbe portato molti anni dopo. In questo contesto trovano spazio anche registi emergenti come Dario Argento e Nanni Moretti che contribuirono con le loro storie al successo del cinema targato “anni 70”. Quel decennio ha visto la maturazione di generi “made in Italy” come il thriller con Mario Bava (padre del regista Lamberto), maestro di quella categoria, il western riportato sul grande schermo da Sergio Leone il cui genere è stato soprannominato “Spaghetti Western” ma anche il poliziesco con nomi come Fernando Di Leo e Damiano Damiani. Ed ancora la commedia, prodotto italiano per eccellenza, spinta al grottesco da maestri del calibro di Dino Risi, Pietro Germi ed Ettore Scola ma anche la cosiddetta “sexy comicità” con pellicole che oggi sembrerebbe audace definire in questo modo ma che in quegli anni risultavano assai spinte. Ovviamente non poteva mancare un riconoscimento a coloro che hanno interpretato questa moltitudine di ruoli e che in certi casi sono diventati noti anche oltreoceano: Alberto Sordi, Monica Vitti, Nino Manfredi, Gian Maria Volontè, Giuliano Gemma, Marcello Mastroianni, Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman. Una passerella di nomi altisonanti che hanno creato una stagione unica del cinema italiano con il proprio talento e la voglia di fotografare quanto accadeva nella quotidianità di quegli anni. “Roma”, “Ultimo Tango a Parigi”, “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, “Milano Calibro 9”, “Mimì metallurgico ferito nell’onore” e “Malizia” sono solo alcuni dei film che il pubblico potrà rivedere presso la Sala Cinema di via Milano. La Rassegna delle proiezioni in pellicola 35 mm realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale durerà fino al 7 luglio 2014. Buona visione a tutti dunque! Stefano Boeris

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