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Letta fiducioso sul patto di governo, troveremo le soluzioni

Nessun ponte della Befana per il premier Enrico Letta che stasera, dopo la breve vacanza in Croazia, è rientrato a Palazzo Chigi. La situazione dentro la maggioranza è un pò confusa in vista dell’avvio del confronto, la prossima settimana, per il nuovo patto di governo. Ma una buona notizia accoglie il premier alla ripresa: il calo dello spread sotto i 200 punti, dopo due anni e mezzo di montagne russe. «È una grande notizia, frutto di un grande lavoro e del sacrificio degli italiani», è la soddisfazione di Letta che ostenta serenità anche davanti ai nodi della maggioranza, fiducioso che «troveremo soluzioni su tutti i temi». Da martedì prossimo, il governo tornerà a viaggiare a pieni motori. Su binari, il nuovo accordo di maggioranza, che Letta vuole definire entro fine gennaio. Per questo vertici di maggioranza e faccia a faccia sono già nell’agenda del premier, che, nonostante la pausa natalizia, ha però tenuto contatti telefonici sia con il leader Ncd Angelino Alfano sia con il segretario dem Matteo Renzi. Ma le basi per ripartire, secondo il presidente del consiglio, e anche i margini di manovra dell’esecutivo, poggiano su basi economiche più solide, come dimostra la fiducia espressa dai mercati, non solo per il calo dello spread. «Nessuno ha la bacchetta magica ma grazie ad un grande lavoro l’Italia è sulla strada giusta, il calo dello spread non è un dato astratto ma concreto», osserva Letta che ricorda come finchè il differenziale Btp-Bund «ballava oltre i 500 punti abbiamo pagato interessi in più» mentre «ora abbiamo risorse disponibili» per il lavoro e imprese. Ed è proprio su nuova occupazione e altra benzina per l’economia che si concentrerà l’impegno del premier nella trattativa con i partners di maggioranza. Il job act di Renzi così come la proposta di Alfano di azzerare la burocrazia per tre anni per le imprese saranno sul tavolo degli incontri a Palazzo Chigi. Ricette diverse che il premier è convinto di poter amalgamare a patto che siano finalizzate all’obiettivo comune della ripresa dell’Italia e non a strategie personali. Più che sull’economia, i veri nodi della maggioranza di governo sono altrove e il presidente del consiglio ne è consapevole. È già partito il braccio di ferro tra Pd e Ncd sulle unioni civili e sulla revisione della Bossi-Fini con entrambi le parti apparentemente non disposte a cedere terreno. Ma per Letta, chiamato a fare da arbitro tra Renzi e Alfano, un punto di incontro si troverà. «Su tutti questi temi sono convinto che le soluzioni si troveranno e metteranno d’accordo la maggioranza», spiega il premier. Che apprezza l’iniziativa del leader Pd di smuovere le acque sulla riforma elettorale anche se l’obiettivo del capo del governo è trovare prima di tutto un’intesa tra gli attori della maggioranza. «L’iniziativa assunta dal segretario del Pd Matteo Renzi – afferma Letta – è una buona iniziativa, importante perchè il Paese non può permettersi di farsi trovare senza riforme e legge elettorale».

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