| categoria: Dall'interno, turismo

Mafia e riviera, scoppia la polemica a Rimini

Scoppia la polemica, a Rimini, sui rapporti fra mafia e turismo. Una frase dell’assessore regionale al turismo, il riminese Maurizio Melucci, ha fatto arrabbiare il presidente della Provincia Stefano Vitali (tutti del Pd). «L’immagine che la riviera romagnola sia in mano alla mafia la ritengo una bella barzelletta», ha detto Melucci in un’intervista per il documentario ‘Tre stelle in affittò di Michela Monte, sul tema degli ‘albergatori atipicì che affittano gli alberghi per una sola stagione facendo prezzi stracciati. «A me non risulta – ha detto Melucci – un’infiltrazione mafiosa nel senso classico del termine come succede da altre parti». Vitali ha stigmatizzato la «cultura della rimozione», ricordando le decine di inchieste che riguardano la riviera. Melucci, con un post sul proprio profilo Facebook, ha precisato la sua posizione: «l’attenzione di tutte le istituzioni sul rischio infiltrazione mafiose – ha scritto – è alto e tale deve rimanere. Ne sono riprova i protocolli sulla legalità sottoscritti con la partecipazione attiva di tutte le istituzioni, Regione compresa. C’è un monitoraggio continuo di tutti i passaggi di proprietà e gestioni che possono essere sospetti. Ma l’immagine di una riviera in mano alla mafia non corrisponde alla realtà».

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