| categoria: spettacoli & gossip

TEATRO/ Da Ronconi a Lucchetti, la stagione che vedremo

Il nuovo Ronconi e il ritorno di Lucchetti. Le risate di Sabrina Ferilli e un travolgente Paolo Rossi. La tradizione di Pirandello e il nuovo astro della scena europea Roland Schimmelpfennig. È la seconda parte della stagione teatrale pronta a tornare in scena con un cartellone di nuovi debutti. A partire da Elio De Capitani, dal 10 gennaio per la prima volta a tu per tu con «Morte di un commesso viaggiatore» di Arthur Miller che dirige e interpreta all’Elfo Puccini di Milano. Poi, uno dopo l’altro, ecco «Le sorelle Macaluso», affresco tutto al femminile di Emma Dante (Napoli, Mercadante, 22 gennaio); lo scontro fra sessi di «Quartett», ovvero «Le relazioni pericolose» di Heiner Mueller da Pierre Choderlos de Laclos con Valter Malosti e Laura Marinoni (Torino, Carignano, 21 gennaio); un classico come «Il Tartufo» di Molière nel nuovo allestimento di Marco Sciaccaluga, con Eros Pagni e Tullio Solenghi ancora insieme dopo «I ragazzi irresistibili» (Genova, Corte, 14 gennaio); o «Una pura formalità», versione teatrale del film di Giuseppe Tornatore con Glauco Mauri e Roberto Sturno (Firenze, La Pergola 28 gennaio). Per più di un mese al Piccolo, Luca Ronconi affronta un’opera cardine della letteratura spagnola come «Celestina, laggiù vicino alle concerie in riva al fiume» (30 gennaio), mentre parte in tournèe anche il suo «Pornografia», dal polacco Witold Gombrowicz, finora presentato solo al Festival di Spoleto (marzo). A Roma, Carlo Giuffrè debutta ne «La Lista di Schindler», romanzo di Thomas Keneally divenuto kolossal con Steven Spielberg (marzo); e a Napoli, Luca De Fusco dirige Gaia Aprea ne «L’amorosa inchiesta» (Ridotto, 14 gennaio), primo dei cinque spettacoli del progetto «L’armonia perduta» dedicato alle opere di Raffaele La Capria. Grande curiosità per Daniele Lucchetti che insieme a Silvio Orlando, dopo 22 anni, riporta in scena «La scuola» di Domenico Starnone (marzo). Così come per l«’Inedito d’autore» che riunirà Paolini, Baliani e Celestini all’Auditorium Parco della Musica di Roma (marzo) o per «La coscienza di Zeno spiegata al popolo» da un mattatore come Paolo Rossi (febbraio). «Molto rumore per nulla» con Francesca Inuadi e Daniele Liotti in versione «gipsy» per Giancarlo Sepe (Roma, Eliseo, 8 gennaio) apre una carrellata di classici tra «Il giuoco delle parti» di Pirandello con Umberto Orsini (febbraio) e l«’Otello» di Luigi Lo Cascio (febbraio); «Gl’innamorati»di Goldoni nella doppia versione di Andrèe Ruth Shammah (marzo) e Nello Mascia (febbraio); «L’importanza di chiamarsi Ernesto» che Geppy Gleijeses riprende dopo dieci anni da Oscar Wilde (febbraio); e «L’ispettore generale» di Gogol, diretto da un regista in ascesa come Damiano Michieletto (Padova, Verdi, 21 gennaio). Il drammaturgo austriaco Oedoen von Horvath ispira invece il trittico di Water Le Moli,«Fiabe del bosco viennese», «Gioventù senza Dio» e «Fede Speranza, Carità» (Parma, Teatro Due, 9 gennaio), mentre Carmelo Rifici porta al Piccolo (18 gennaio) «Visita al padre» di Roland Schimmelpfennig, stella del momento in Germania, Regno Unito e Francia. Ancora autori contemporanei con «La storia» di Elsa Morante portata in scena da Ida Marinelli in «Addèla ole !» (maggio); Niccolò Ammaniti per Ugo Dighero in «Apocalisse» (marzo); e Tiziano Scarpa con «Gli straccioni» diretti da Carlo Roncaglia (aprile). Giuseppe Battiston sceglie Paul Auster e «L’invenzione della solitudine» (febbraio), mentre Gaia De Laurentiis si perde nel «Girotondo» di Arthur Schnitzler (Roma, dell’Angelo, 1 febbraio) e a Napoli va in scena «Arancia meccanica» di Anthony Burgess nell’adattamento di Gabriele Russo con musiche di Morgan (aprile). Attesi in tour anche il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni (febbraio), Caterina Murino in «Pazza» da Tom Topor (marzo) e Filippo Nigro in «Pretty – Un motivo per esserci» (Napoli, Nuovo 14 gennaio). Ma in questo finale di stagione si riderà anche. A partire da Sabrina Ferilli che a sei anni da «La presidentessa» torna in teatro diretta da Carlo Buccirosso in «Signori le patè de la maison!» (Latina, d’Annunzio 18 gennaio), con Lillo & Greg ne «La fantastica avventura di Mister Starr» (marzo); e con Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino ne «Il prigioniero della seconda strada» di Neil Simon (Trieste, La contrada 17 gennaio). Tra i musical, da non perdere Christian De Sica in «Cinecittà» (Padova, Geox 10 gennaio), «Sette spose per sette fratelli» di Massimo Romeo Piparo con Flavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi (febbraio) e Paolo Ruffini con la Compagnia della Rancia in «Cercasi Cenerentola» (febbraio).

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