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Strage Caselle, arrivano i Ris nella villetta degli orrori

Arrivati i Ris, i carabinieri delle investigazioni scientifiche, sul posto. Sarà loro compito fare luce sulla dinamica dei tre orrendi omicidi. Interrogati il figlio e la fidanzata della coppia uccisa con il coltello per 13 ore di fila, ma per ora non risulterebbero indagati ufficialmente

Sono in arrivo i carabinieri del Ris di Parma nella villetta di Caselle Torinese dove ieri è stato scoperto l’omicidio della famiglia Allione, marito e moglie di 66 e 65 anni e la madre di lei di 93 anni, uccisi a coltellate. Nel pomeriggio gli esperti della scientifica analizzeranno la scena del delitto alla ricerca di elementi che possano aiutare gli investigatori a risalire al killer. I carabinieri del Ris si apprestano a fare un sopralluogo nella villetta di Caselle Torinese dove ieri sono stati trovati i corpi di tre pensionati uccisi a coltellate. Si cerca di ricostruire la dinamica del triplice omicidio e capire, in particolare, per quale motivo nell’ edificio non siano state trovate tracce di sangue. Gli investigatori sono al lavoro per verificare l’alibi del figlio, il quale ha riferito che si trovava in Val D’Aosta al momento della strage.

LA VICENDA Interrogatorio fiume fino alle due di notte in caserma per Maurizio Allione, trentenne disoccupato figlio di Claudio Allione di 66 anni, ex dipendente della Sagat (la società che gestisce l’aeroporto della città), e Maria Angela Greggio di 65, ex professoressa in pensione, trovati uccisi a coltellate ieri insieme alla nonna materna 93enne, Emilia Campo dall’Orto nella loro villetta a Caselle Torinese. I corpi delle tre persone sono stati ritrovati senza vita ieri in un appartamento del comune della provincia di Torino. Un delitto orrendo, le tre persone sono state ritrovate in corridoio, martoriate di fendenti anche quando erano senza vita, in una esplosione di rabbia e di ferocia incontenibile. L’anziana madre di lei, Emilia Campo Dall’Orto, è stata invece ritrovata in camera da letto, in posizione di difesa. Era stato proprio il figlio di due coniugi uccisi ieri mattina a dare l’allarme e a chiamare i militari dopo aver fatto la tragica scoperta. I genitori non rispondevano al telefono e così ha chiesto a un vicino di andare a controllare. Il giovane, che allo stato risulterebbe senza un lavoro e in casa è stata ritrovata un certo quantitativo di marjuana, ha raccontato di aver sentito i suoi per l’ultima volta giovedì e di essere poi partito sabato mattina per la Val d’Aosta con la fidanzata. Preoccupato perché non riusciva a contattare i genitori, aveva telefonato ai vicini e poi chiesto all’amico di andare a controllare spiegandogli come entrare in casa e staccare l’allarme. E’ stato l’amico che ieri intorno all’ora di pranzo ha trovato i corpi e dato l’allarme.

NESSUN INDAGATO I carabinieri hanno anche trovato i due cani della coppia, due pastori tedeschi, chiusi in un sottoscala. Ma i vicini dicono di non aver sentito mai abbaiare nonostante la loro conosciuta aggressività. Per ora non la procura di Torino non ha iscritto nessuno nel registro degli indagati. Le indagini proseguono a tutto campo. Redazione Online News

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