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Bersani stabile, resterà altri cinque giorni in rianimazione

E’ passata tranquilla la seconda notte di Pier Luigi Bersani all’ospedale Maggiore di Parma. L’ex leader del Pd presenta sempre un quadro clinico stabile e resterà in rianimazione, con prognosi ancora riservata, per altri cinque giorni. Poi sarà trasferito in un altro reparto, hanno spiegato i medici che hanno eseguito l’intervento durante la lettura del bollettino, l’unico di oggi, emesso nel primo pomeriggio: “Si prevedono tempi medio-lunghi”. “Dobbiamo monitorare le eventuali complicazioni neurologiche, che però per il momento non si stanno manifestando”, ha spiegato Maria Luisa Caspani, direttore della prima anestesia dell’ospedale.

Prosegue, dunque, positivamente il decorso post operatorio dopo l’operazione del 5 gennaio a causa di un’emorragia celebrare subaracnoidea. Tutti i controlli e i parametri vitali dell’ex leader Pd permangono “stabili e nella norma”, come ha riferito il direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria di Parma, Leonida Grisendi. Già ieri pomeriggio a Bersani, “sveglio, collaborante e privo di deficit neurologici” come già dicevano i medici del reparto di Neurochirurgia, era stata tolta la sedazione farmacologica.

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L’ex leader del Pd lotta. Non è più sedato e parla, anche se solo per qualche minuto al giorno, con la moglie e le figlie. Il dottor Ermanno Giombelli che assieme al suo staff domenica sera ha eseguito uno degli interventi più complessi in neurochirurgia, continua a essere prudente in attesa di sciogliere definitivamente la prognosi, ma all’ospedale maggiore di parma ora dopo ora si è sempre più ottimisti. Il suo portavoce Stefano Di Traglia è ottimista: “Ha chiesto alla moglie di registrargli Juve-Roma e il giorno dopo si è assicurato che fosse stata registrata la partita”.

Anche in casa Pd si comincia a tirare un sospiro di sollievo, come ha fatto capire ieri il segretario in serata dopo una breve visita ai familiari: “Ho portato l’abbraccio di tutta la comunità, siamo tutti con Bersani. Aspetto Pier Luigi per tornare a discutere, anche a litigare: l’importante che lui, che è bello tosto, sia riuscito a superare questa fase che è la più difficile”.

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