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MONUMENTI/ “Scandaloso, il 70% dei biglietti in mano ai privati”

«Quanto abbiamo letto su La Repubblica in merito alla gestione dei monumenti di Roma da parte dei privati è scandaloso. Secondo il giornale, che riporta un’indagine della Corte dei Conti, nelle tasche delle società che gestiscono le biglietterie – e che per giunta agiscono in regime di prorogatio – finirebbe in alcuni casi il 70% dei proventi dei biglietti. Non siamo contrari all’affidamento ai privati della gestione delle biglietterie di alcuni monumenti, ma per Colosseo, Palatino, Fori Imperiali è fondamentale un cambio di rotta». È quanto dichiara in una nota Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza nell’Assemblea Capitolina. «Una provocazione: chiediamo – aggiunge – che il Colosseo venga dato in gestione a Roma Capitale, per consentire che quei proventi vengano destinati alla promozione turistica. Le altre città, se vogliono, ci seguano, affinchè la gestione dei monumenti più importanti passi nelle mani dei Comuni. Un modo per fare del bene a Roma e all’Italia tutta. In questo Paese la ‘sinergia tra pubblico e privatò si trasforma troppo spesso nel coinvolgimento dei privati in attività che sono già altamente lucrose o che possono facilmente diventarlo. E il risultato è quello di passare dal monopolio pubblico all’oligopolio privato, alla faccia delle liberalizzazioni. È ora, visti i risultati, di voltare pagina».

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