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NEW YORK/Nuovo caso Terry Schiavo scuote Usa, cuore Jahi batte ancora

Terry Schiavo

Un nuovo ‘caso Terri Schiavo’ scuote l’America. La piccola Jahi McMath, 13 anni, dichiarata cerebralmente morta a causa delle complicazioni dopo un intervento per asportare le tonsille, ha lasciato il Children’s Hospital and Reasearch Center di Oakland, in California. E la mente torna alla storia della donna in stato vegetativo morta in Florida nel 2005 al termine di un lungo braccio di ferro legale. Secondo i medici, il cuore di Jahi batte, ma il suo cervello è morto. I genitori però non si rassegnano, e finalmente due giorni fa hanno ottenuto il via libera per trasportare la bambina in ambulanza verso un’altra struttura. La destinazione rimane segreta, ma secondo quanto riportato dai media statunitensi si tratta di una clinica di New York. Il capo del reparto di pediatria dell’ospedale di Oakland, David Durand, ha spiegato che per ordine del tribunale il corpo di Jahi è stato consegnato al medico legale, il quale lo ha a sua volta consegnato alla madre, Nailah Winkfield. Quindi, è stato trasportato in ambulanza verso «una destinazione sconosciuta». Anche l’avvocato della famiglia della 13enne, Christopher Dolan, non ha specificato dove si trovi ora la bambina, ma ha detto che è in un luogo dove «si prenderanno cura di lei, e la chiameranno Jahi, non ‘il corpo di Jahì». La piccola è stata dichiarata cerebralmente morta lo scorso 12 dicembre, tre giorni dopo essere stata sottoposta ad un intervento di asportazione delle tonsille.

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