| categoria: sanità Lazio

SALUTE/Santori: “letti sui corridoi, l’eccezione diventa regola”

«La risoluzione del sovraffollamento dei pronto soccorso deve prevedere interventi organizzativi e strutturali, non certo astuzie illegittime che non fanno altro che tamponare una gravissima emergenza ormai sotto gli occhi di tutti. Ci chiediamo se il presidente Zingaretti, per contrastare il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, abbia autorizzato in tutti gli ospedali l’utilizzo dei corridoi quale luogo idoneo ad aumentare la capienza dei posti letto, istituzionalizzando di fatto un “modus operandi” errato che crea condizioni di promiscuità dove molto spesso viene lesa ogni dignità umana per i pazienti, senza dimenticare il grave disagio al personale medico e infermieristico». Questa la denuncia di Fabrizio Santori, consigliere Regionale del Lazio e membro della Commissione Salute in merito alla nota inviata dal direttore sanitario del San Camillo Forlanini del 30 dicembre scorso che “dispone l’aggiunta di posti letti in corridoio nelle diverse Unità Operative anche con l’utilizzo di letti del Day Hospital”. Intanto, Santori ha anche inviato alla Pisana un’interrogazione urgente per avere chiarimenti sui provvedimenti adottati dalla regione per gestire il sovraffollamento dei Pronto Soccorso e conoscere i motivi dei ritardi nell’apertura delle Case della Salute e nel varo delle relative linee guida, idonee ad offrire accoglienza ai codici bianchi e verdi per snellire i PS. «Dopo il rinvio dell’apertura delle case della salute e delle numerose proroghe sui piani aziendali, il sovraffollamento cronico dei pronto soccorso e le continue aggressioni al personale ospedaliero, arriva l’ennesima certificazione di fallimento della sanità “zingarettiana” che di fatto nasconde sotto al tappeto problemi non più prorogabili. Non era bastata la recente sonora bocciatura del Ministero dell’Economia che ha bollato come lento il piano di riorganizzazione sanitario voluto dal centrosinistra. Insieme al sindacato Nursind San Camillo Forlanini da tempo chiediamo interventi decisi sulla sanità, ma oltre alle promesse vi è il nulla più totale, un vero e proprio insopportabile bluff», ha detto Santori. Intanto, sul tappeto c’è anche la questione, aperta da luglio scorso, «su cui la Regione sta sorvolando», insiste Santori, dell’ampliamento del Pronto Soccorso Dea per cui la Regione dovrebbe stanziare 467.000 € già deliberati dalla giunta regionale con atto n.322 del 6 luglio del 2012. Fino ad oggi c’è stato solo lo scarico di responsabilità tra San Camillo – Forlanini e Regione, che chiede continuamente integrazioni sui progetti che vengono presentati dalla Direzione Generale e sanitaria. A novembre scorso, la Regione avrebbe chiesto all’azienda di adottare una nuova delibera di approvazione del progetto preliminare così come da ultimo modificato con la rispettiva rimodulazione del quadro economico. L’azienda avrebbe approvato una nuova delibera il 10 dicembre scorso che rimanda al nuovo quadro finanziario – economico degli interventi da effettuare, ma sulla vicenda e sui fondi regionali da destinare all’ampliamento del Dea del San Camillo – Forlanini resta nebbia fitta.

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