| categoria: economia

Draghi: ripresa lenta, pronti a nuove azioni

La crisi dell’Eurozona non e’ finita e la ripresa si prospetta lenta, fragile e ancora soggetta a rischi. Nella prima conferenza stampa del 2014 il presidente della Bce, Mario Draghi, invita alla cautela e ribadisce che l’Eurotower (la quale ha lasciato oggi i tassi di interesse invariati a un minimo storico dello 0,25%) e’ pronta ad agire nuovamente se sara’ necessario.
Dopo aver dato il benvenuto alla Lettonia nel club dell’Euro, che da quest’anno passa a 18 membri, Draghi ha affermato che sarebbe “molto, molto cauto” a parlare di fine della crisi. Per quanto riguarda, ad esempio, la disoccupazione, “l’unica buona notizia e’ la stabilizzazione del tasso su livelli che restano inaccetabilmente alti”. “La ripresa c’e’ ma e’ debole, modesta e fragile”, ha proseguito il presidente della Bce, “ci sono diversi rischi di carattere finanziario, economico, geopolitico e politico che possono minarla”. Gli ultimi dati sul Pil e la produzione industriale dell’Eurozona fanno infatti presagire una “partenza fiacca” per il primo trimestre del 2014, anno nel quale l’unione monetaria affrontera’ un “prolungato periodo di bassa inflazione”. In questo contesto, ha detto ancora il numero uno dell’Eurotower, la politica monetaria della Bce continuera’ a restare accomodante “finche’ necessario” e i tassi di interesse resteranno pertanto “ai livelli attuali, se non piu’ bassi, per un periodo di tempo esteso”. Francoforte “prendera’ ulteriori azioni decisive, se sara’ necessario” ed e’ “pronta a considerare tutti gli strumenti a sua disposizione”, ha quindi garantito Draghi, “abbiamo molti strumenti che possiamo usare, a seconda delle nostre scelte”.
Un approccio prudente che ha raffreddato l’entusiasmo dei mercati, che nelle ultime sedute avevano scelto di puntare su una ripresa della periferia dell’Eurozona, come dimostrato dal successo del ritorno di Irlanda e Portogallo sul mercato del debito. Le borse europee hanno chiuso negative, complice l’andamento poco ispirato di Wall Street, insoddisfatta dei dati sulle vendite della grande distribuzione. Ha terminato la seduta sopra la parita’ solo Piazza Affari, con un modesto progresso dello 0,34%. Chiude debole l’euro, che torna sotto quota 1,36 dollari dopo aver toccato un minimo da cinque settimane sul biglietto verde subito dopo la conferenza stampa di Draghi. In lieve allargamento anche lo spread Btp/Bund, che chiude a 200 punti dopo aver aggiornato a quota 192 il proprio minimo dal giugno 2011.

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