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Concordia: ecco come sara’ rimosso il relitto

Rigalleggiamento, trasferimento al porto di destinazione finale, demolizione e riciclo. Sono le prossime fasi del progetto di rimozione dall’isola del Giglio del relitto della Costa Concordia illustrate stamane nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il quartier generale romano della protezione civile. Dopo il “raddrizzamento” del relitto, realizzato tra il 16 e il 17 settembre scorsi, i tecnici hanno stabilito gli interventi di ripristino strutturale necessari per l’installazione dei 15 cassoni (in gergo tecnico, “sponson”) sul lato di dritta, installazione che iniziera’ nel mese di aprile in presenza di condizioni atmosferiche prevedibilmente piu’ favorevoli. I 15 “sponson” sono gia’ costruiti e in fase di allestimento presso il Terminal Titan Micoperi di Livorno: i primi due saranno legati con ganci ai due “blister tank” gia’ installati sulla prora mentre gli altri saranno tenuti in posizione mediante l’utilizzo di 56 cavi e 36 catene di acciaio che passano sotto lo scafo. Ciascuno “sponson” sara’ collegato al relativo cavo o alla relativa catena con un martinetto idraulico. Altri 4 saranno collocati sul lato di sinistra per arrivare al totale di 15 anche da questa parte. Per mezzo di un sistema pneumatico i 30 “sponson” verranno poi progressivamente svuotati dell’acqua e forniranno la spinta necessaria a far “rigalleggiare” lo scafo. Si tratta di un’operazione lenta, delicata, effettuata con l’aiuto di un sistema di software integrato da sensori posizionati su entrambi i lati del relitto che trasmetteranno informazioni al fine di valutare il comportamento dello scafo e suggerire le modifiche da apportare alla movimentazione della zavorra.
Per i tecnici, ci vorranno “diversi giorni”. Terminata tale manovra, la parte che rimarra’ sommersa sara’ di circa 18 metri e mezzo e a questo punto il relitto sara’ pronto per essere trasportato verso il porto di destinazione per la demolizione e il riciclo. Due le ipotesi allo studio: la prima, quella preferita, e’ il traino tradizionale mediante rimorchiatori.
Con un contratto da 30 milioni di dollari Costa Crociere ha pero’ opzionato la disponibilita’ della ‘Dockwise Vanguard’, la piu’ grande nave semisommergibile al mondo, che offre due possibili metodi di scarico della Concordia: “float off” (il relitto viene rimesso in acqua in una situazione di galleggiamento) o “skid off” (trasferimento direttamente dalla Vanguard a un molo o piazzale).
Una volta in situazione di galleggiamento, il relitto – compresi gli “sponson” – sara’ lungo 289,6 metri e largo 62,5 ed avra’ un’immersione massima di 18,5 metri: il porto di destinazione finale dovra’ avere caratteristiche e infrastrutture tali da accogliere un mezzo con dimensioni cosi’ fuori dal comune, oltre ad attrezzature per la demolizione e il riciclo conformi agli standard nazionali e internazionali. Il conferimento dell’incarico alla societa’ o all’ente “vincitore” e la conseguente scelta del porto dovrebbe avvenire entro marzo 2014. .

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