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Il Tar annulla le elezioni, in Piemonte si torna a votare

Il presidente Cota e l'ex presidente Bresso

Il Piemonte deve tornare alle urne. E’ questo l’effetto della sentenza del Tribunale amministrativo regionale. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell’ex presidente della Regione Mercedes Bresso, contro la lista “Pensionati per Cota” di Michele Giovine, inficiata da firme false, decretando l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti nella primavera di quattro anni fa. Adesso l’ultima parola passa al Consiglio di Stato, organo al quale la Regione ricorrerà per vedere capovolta la sentenza del Tar Piemonte. Un verdetto che arriverà entro 45 giorni. Immediata la reazione del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: ”Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta”. Il numero uno del Carroccio assicura, dalla propria pagina Facebook, che il partito continuera’ con le sue battaglie: dito puntato, soprattutto, contro ”giudici e sinistra” che secondo Salvini ”anche quando perdono riescono a vincere”. Nel post del numero uno della Lega, compare poi una considerazione legata all’inchiesta sullo scandalo dei
rimborsi in Piemonte e in particolare ai ‘boxer verdi’ che il governatore Cota avrebbe acquistato con fondi destinati all’attivita’ politica: ”Altro che mutande. Forse – è il sospetto di Salvini – a qualcuno hanno dato fastidio
i 30 milioni di euro di risparmio secco, all’anno, dei costi della politica in Regione Piemonte”. Il presidente Cota ha convocato una conferenza stampa per le 15.

La foto del documento del Tar

Se da Palazzo Spada arriverà la conferma della sentenza, le elezioni si terranno probabilmente in primavera, abbinate con le Europee. Ma spunta un giallo: è il presidente della regione che ha il compito di indire le elezioni, se aspettano 30 giorni per fare ricorso (scadenza 11 febbraio) poi il consiglio di stato potrà esprimersi subito o fissare un’udienza e rinviare nel merito: questo può far dilatare i tempi della nuova chiamata alle urne, che potrebbero slittare dalla primavera all’autunno. Gli avvocati di Mercedes Bresso però in quel caso chiederanno che la sentenza sia intanto eseguita immediatamente con la nomina di un commissario ad acta che indica le elezioni al posto di Cota.
Il centrosinistra ha già il probabile candidato: l’ex sindaco di Torino e ora presidente della Compagnia di San Paolo Sergio Chiamparino. Il centrodestra pare puntare a Gilberto Pichetto o Claudia Porchietto, attuali assessori nella giunta Cota. Il governatore pare orientato a candidarsi alle Europee.

Mercedes Bresso, anche lei davanti al Tar in attesa della sentenza, ha così commentato: “Sia pure in ritardo, giustizia è fatta. Una vittoria che dimostra quello che solo Cota e Giovine non avevano ancor capito: che le elezioni sono state truccate: ora la giunta Cota non esiste piu'”.

“E’ chiaro che la ricaduta politica è immediata, qualsiasi siano le decisioni del centrodestra. Bisogna solo capire se si vota il 25 maggio o più avanti. Dal punto di vista politica non c’è più nulla da dire, le elezioni del 2010 sono nulle”. Questa la prima dichiarazione del segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando. Questo pomeriggio i democratici convocheranno una conferenza

stampa nella sede del gruppo consiliare del Pd, dove il clima in queste ore è di grande fibrillazione.

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