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Muore sciando fuoripista in Valtellina

È morto schiantandosi con gli sci contro un albero, all’altezza del raccordo tra la famosa pista Stelvio, quella degli atleti-jet dei Mondiali e delle gare di Coppa del Mondo, e la Stella Alpina, un altro spettacolare tracciato bianco della ski-area di ‘Bormio 2000’. «Non aveva il casco e l’impatto è stato violentissimo. Non ha avuto scampo. È morto sul colpo», si limita a dire uno degli agenti della questura di Sondrio «in servizio di sicurezza e soccorso in montagna» fra i primi ad accorrere sul punto esatto della tragedia. Alexander Kasiev, 51 anni, russo, aveva scelto le piste perfettamente innevate di Bormio, il relax nelle calde acque termali dei vicini Bagni Nuovi di Valdidentro e lo shopping esentasse di Livigno come ingredienti ideali per la sua vacanza in compagnia della famiglia, alloggiata in uno dei più esclusivi hotel della zona. Ma la vacanza, iniziata da pochi giorni, nella rinomata località turistica della Valtellina, oggi ha avuto un tragico epilogo. L’incidente, sotto gli occhi atterriti della moglie, è avvenuto attorno alle 10.40, in una situazione di buona visibilità: non nevicava e non c’era nebbia. ‘Sotto accusà l’alta velocità dello sciatore giunto dall’Est Europa. All’improvviso, mentre scendeva dal pendio, ha perso il controllo degli sci, è sbandato – proprio come fosse al volante di un’auto, secondo alcune testimonianze – ed è rovinosamente finito fuori pista andando a cozzare con violenza contro una pianta. Immediati i tentativi di rianimarlo da parte dei poliziotti e dei sanitari giunti poco dopo con l’eliambulanza del 118. Ma ogni tentativo di strapparlo alla morte è risultato vano. La salma, nella tarda mattinata, è stata ricomposta presso la camera mortuaria dell’ospedale «Morelli» di Sondalo (Sondrio), in attesa che, nelle prossime ore, venga effettuata la semplice ricognizione cadaverica e non l’autopsia. Così, infatti, ha deciso il magistrato di turno alla Procura sondriese. Intanto gli agenti della Polizia di Stato sono impegnati in ulteriori accertamenti, per stabilire le esatte cause che hanno determinato il drammatico incidente, anche se, al momento, l’ipotesi più accreditata, resta quella dell’eccessiva velocità

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