| categoria: Roma e Lazio

L’assessore Cattoi si sfoga su Fb. Io badante? Non ci sto, pretendo rispetto

Uno sfogo su Facebook per respingere le etichette ‘di stampo maschilistà, quali ‘balià o ‘badantè del sindaco di Roma Ignazio Marino, affibiatele in questi giorni da alcuni organi di stampa. Alessandra Cattoi, titolare della delega alla Scuola e da poco nominata dal primo cittadino ‘coordinatrice degli assessorì, non ci sta e pretende rispetto. «Care ragazze, io non ci sto – scrive Cattoi sul social network – Ho provato a stare zitta ma proprio non ci riesco e allora a voi lo devo dire: non ci sto ad essere descritta come la ‘balià o la ‘badantè. La ‘baby sitter’ o la ‘donna di ghiacciò. Tutti appellativi inutili e di chiaro stampo maschilista, che mi sono stati rivolti da alcuni quotidiani in questi giorni, per aver ricevuto dal sindaco di Roma l’incarico di coordinare, sotto il profilo politico, alcuni progetti importanti del suo programma». «Per l’ennesima volta è stato impiegato lo stereotipo della donna – aggiunge – che forse qualche passo avanti lo fa, ma solo grazie alla magnanimità di un uomo potente. Pretendere rispetto è fondamentale. Per questo non dobbiamo stare zitte con chi tanto superficialmente opera per infangare, azzerando capacità, impegno, energie positive. No – conclude Cattoi -, non stiamo zitte, siamo donne, e continueremo a dimostrare con le parole e con i fatti quanto valiamo».

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