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Concorso Vigili, nomina Vallante mette a rischio assunzioni

Nuova zeppa politica per il comune di Roma. Il concorso per 300 Istruttori di Polizia Locale di Roma Capitale che rischia di subire un ennesimo stop. E ciò a causa della nomina di uno dei componenti della commissione di esame, Attilio Vallante, che ricopre incarichi fiduciari per conto di Zingaretti in Regione e uno stipendio di 115mila euro l’anno. Stranamente, però, il curriculum vitae di Vallante nel sito della Regione Lazio non è più consultabile, infatti se si clicca su cv la risposta è: «Non è permesso l’accesso». Vallante e’ stato nominato, con contratto a tempo determinato, “a capo di un ufficio di diretta collaborazione dell’organo politico”.

Con l’atto di organizzazione n. 227327 del 16 aprile 2013 emanato dal segretariato generale della Regione Lazio gli e’ stato conferito l’incarico di responsabile della struttura coordinamento delle politiche territoriali.

La legge nazionale specifica «che l’incarico di componente di una commissione di esame in un concorso pubblico», dichiara Sveva Belviso, capogruppo Ncd,« non e’ compatibile con incarichi legati al mondo politico, ma Vallante e’ a capo di un ufficio di diretta collaborazione dell’organo politico, tra l’altro sul sito della Regione Lazio e’ presente l’apposito elenco delle strutture di diretta collaborazione della Giunta regionale». Il vice sindaco di Roma e assessore al Personale Luigi Nieri (nella foto) rompe gli indugi e dichiara con sicurezza: «Roma Capitale ha agito nel pieno rispetto dei regolamenti e della normativa vigente. Come previsto dalla legge regionale, infatti, l’amministrazione capitolina ha designato due membri e ha chiesto il terzo membro alla Regione Lazio, che ha indicato Vallante e un eventuale supplente, attraverso apposita nota del segretario regionale».

Ma il coro dei no è in continuo aumento. Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio, non è d’accordo con Nieri. «Il concorso per i vigili deve essere fatto celermente e con la massima trasparenza. Non e’ accettabile che uno dei tre membri della commissione esaminatrice sia un dirigente della Regione Lazio che ha un contratto temporaneo e fiduciario con la giunta Zingaretti». Redazione Online News

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