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Renzi, Letta non si fida di me

«Non si rischia nessuna rottura. Ma guardiamo la realtà: la popolarità del governo è ai minimi, non ci sono più le larghe intese, nè l’emergenza finanziaria». Lo dice Matteo Renzi al Corriere della Sera. Ribadisce di non puntare alla crisi di governo ma non nasconde che «qualcosa non funziona» e «bisogna avere il coraggio» di dirlo. E aggiunge: «Enrico non si fida di me, gliel’ho detto l’altro giorno. Ma sbaglia. Io le cose le dico in faccia». «Se uno mi chiede cosa ho fatto da sindaco in questi undici mesi, so cosa rispondere: piazze, asili, pedonalizzazioni. Se mi chiedono cos’ha fatto il governo in questi undici mesi faccio più fatica a rispondere. Per questo motivo bisogna cambiare passo». «Il mondo sta correndo. Nell’ultimo trimestre del 2013 gli Stati Uniti sono cresciuti del 4%. L’Italia è ferma», sottolinea Renzi. Osservazioni che non si traducono con il voto anticipato. Il governo andrà avanti nel 2014 ma, puntualizza il segretario del Pd, «andare avanti significa non stare fermi. Quindi, sì, certo, il governo proseguirà per tutto il 2014. Ma non può andare avanti così. Più decisi, più concreti, più rapidi nelle scelte. Anche per questo il Pd proporrà che il contratto di coalizione, Impegno 2014, non sia un documento scritto in democristianese, con il preambolo e frasi arzigogolate. No, noi in direzione proporremo che il patto di coalizione sia un file Excel».

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