| categoria: Roma e Lazio

FISCO/ Uil Lazio: ‘Centralini intasati per la Tares, informazioni contraddittorie e multe’

«Tra 3 giorni scadrà il pagamento della Tares, la nuova tassa comprendente il saldo dei rifiuti 2013 più i cosiddetti servizi indivisibili (manutenzione delle strade, illuminazione pubblica), ma i cittadini non hanno ancora ricevuto i bollettini precompilati da Ama, non sanno dove pagare e soprattutto quando farlo e perchè». Lo denuncia la Uil di Roma e del Lazio che «ha provato, come privato cittadino e, come sindacato, a contattare Ama per ricevere informazioni e dettagli sulla nuova tassa e soprattutto sulle modalità di pagamento, per rispondere ai tantissimi cittadini che non sanno come comportarsi e stanno affollando i Caf, chiedendo spiegazioni e accertamenti». «Gli utenti stanno attendendo l’invio dei bollettini e del prospetto F24 -spiega il segretario della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri- e si rivolgono ai nostri Caf anche per conoscere il calcolo dell’importo da pagare, ma soltanto l’Ama può dare delucidazioni in merito. Peccato, però, che ricevere qualche risposta sia un’impresa ardua». «La Uil regionale, infatti, ha provato a contattare il numero verde dell’azienda -spiega il sindacalista- ma questo rinvia allo 060606. Dopo oltre due ore e mezzo di tentativi e attese minime di sei minuti alla volta, l’operatore ha spiegato che i bollettini sono tutti in ritardo e per pagare ‘ci sono tre opzioni: scaricare il modulo dal sito di Ama, rivolgersi direttamente alla sede dell’azienda dove però ci sono file interminabili oppure attendere il recapito del bollettinò.» «Alla domanda, formulata come privato cittadino, se ci saranno multe o sanzioni per un pagamento in ritardo indipendente dalla volontà del contribuente, l’operatore ha risposto ‘tranne proroghe improvvise, il ritardo comporterà la multa, come semprè. E Ama è sempre in ritardo con i propri bollettini. Non solo con la Tares. Lo stesso è avvenuto lo scorso anno con la tariffa dei rifiuti semplice», dice Bombardieri. «Niente multe se paga in ritardo perchè non ha ricevuto il bollettino», è invece la risposta dello 060606 alla telefonata effettuata come sindacato confederale. «È necessario però segnalare il mancato ricevimento e Ama richiamerà entro sette giorni lavorativi», ha aggiunto l’operatore, riporta ancora Uil Lazio, precisando che «è possibile chiedere il bollettino anche all’Agenzia delle Entrate o compilarlo on line sul sito di Ama, anche se molti cittadini lamentano problemi con alcuni campi della compilazione on line, in particolar modo con il saldo». Come dovrà comportarsi chi ha l’esenzione Ama? «Arriva un bollettino con il contributo solo per la parte relativa ai servizi indivisibili», spiegano dal Caf, ma quando o dove reperirlo in caso di mancato invio rimane un mistero. «L’importo di questa prima tranche di Tares non è elevatissimo e le persone sono rassegnate al pagamento -riferiscono dal Caf Uil Lazio di via Cavour- sono però in apprensione perchè non sanno dove e come pagare. Sono soprattutto la mancanza di informazioni e le lunghe file a causare apprensione tra i contribuenti». «La confusione regna sovrana – commenta Bombardieri- e pertanto chiediamo al sindaco Marino, agli assessori all’Ambiente e al Bilancio che si possa prorogare la scadenza per il pagamento della Tares al 24 gennaio, in concomitanza con la mini Imu e – conclude – soprattutto che possano essere divulgate, anche attraverso i media, modalità e dettagli di pagamento, per evitare che al danno di una nuova imposta si aggiunga la beffa di una multa».

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