| categoria: sanità

In Italia 11mila bambini necessitano di cure palliative

In Italia si stima che siano 11mila i minori tra 0 e 17 anni che necessitano di cure palliative pediatriche (cpp). È questo uno dei dati presentati oggi da Ida Salvo, direttore del reparto di cure palliative pediatriche dell’ospedale Buzzi di Milano, al seminario ‘Sanità: cure palliative per i malati terminalì presso la Regione Lombardia. «Tra i bambini che necessitano di cpp – spiega Salvo – un terzo è affetto da patologie oncologiche, e 2/3 da malattie neurologiche, metaboliche, respiratorie, cardiologiche, malformative. Sulla base dei dati forniti dal ministero della Salute, è possibile stimare che in Lombardia siano 1668 i bambini a cui servono cpp, di cui 500 con tumore, 166 i decessi l’anno, di cui 50 in bambini oncologici». Purtroppo l’assistenza a questi pazienti è spesso inadeguata, lamenta Salvo. I bambini infatti trascorrono molto tempo della loro vita «in reparti ospedalieri non specialistici per adulti, oppure a casa dove la scelta di gestire la malattia cronica a domicilio ricade quasi sempre sulle famiglie, che si sentono troppo spesso abbandonate a se stesse. L’impatto – rileva – di questo tipo di malattie è notevole: un terzo dei nuclei familiari si disgrega dopo la scomparsa del minore e per ogni bambino inguaribile, ci sono più di 300 persone, tra parenti, insegnanti, compagni, vicini di casa, che devono modificare la loro vita». Il Buzzi dal 2010 si è adoperato per seguire, prima con assistenza domiciliare, e poi istituendo un posto letto dedicato per i bambini non oncologici, nella terapia intensiva pediatrica, un ambulatorio di cpp e dolore cronico, e da aprile 2013 con un letto di day hospital dedicato alle cpp. «Attualmente seguiamo – conclude – 107 bambini provenienti da Milano e provincia (56%), altre province lombarde (27%) e fuori regione (17%). Un modello efficace, che ha ridotto i ricoveri in emergenza e permesso ai bambini di restare a casa il più possibile. Ma servono più posti letto dedicati nei centri specialistici e maggiore reperibilità telefonica h24».

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