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AMA/ Strozzi indagato (traffico di rifiuti). Vertice in Campidoglio con sindaco e assessore

Vertice in Campidoglio tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, l’assessore all’Ambiente, Estella Marino, e il neo-presidente e ad di Ama, Ivan Strozzi. Una riunione convocata dopo le notizie che vedrebbero il nuovo presidente dell’azienda dei rifiuti indagato per traffico di rifiuti come ex ad di Enia, l’azienda multiservizi che operava a Parma, Reggio Emilia e Piacenza.L’inchiesta della procura di Patti, che coinvolge 18 persone tra manager e amministratori, riguarda l’attività svolta da Enia in Sicilia e il contratto stipulato nel 2005 con l’Ato Me1. Secondo gli inquirenti, la società consortile Nebrodi Ambiente – vincitrice di un maxi-appalto per la raccolta dei rifiuti nel messinese e partecipata al 20% dalla multiutility padana guidata da Strozzi – avrebbe commesso una serie di reati ambientali. Non solo il traffico illecito di rifiuti, ma pure la frode e l’inadempimento di contratti in pubbliche forniture: tutti contestati all’attuale ad di Ama (e agli altri indagati) in quanto amministratore delegato, dal 2006 al 2008, della capofila Enia.

Ma Strozzi, a cui a ottobre è stato notificato l’avviso di chiusura delle indagini, ha replicato: “Non solo io nel 2005, quando quell’appalto fu vinto, non ero ancora arrivato in Enia, ma anche dopo, nella Nebrodi Ambiente, non ho mai svolto un ruolo, né ricoperto incarichi né sono mai andato a Messina per partecipare a riunioni o per parlare dei fatti su cui si indaga. Io sono totalmente estraneo a questa vicenda”.

Sul caso esplode la polemica. “Chiediamo al sindaco di rimuovere dall’incarico il presidente Strozzi e il consigliere d’amministrazione Caldarozzi, che può essere destinata ad altro incarico – attacca il capogruppo di Nuovo Centrodestra in Campidoglio Sveva Belviso – Nel prossimo consiglio poi presenteremo una mozione di sfiducia, appoggiata da tutte le opposizioni qui presenti, compresa la Lista Marchini, all’assessore Estella Marino, che ha avuto un atteggiamento puerile, non ha le competenze per affrontare la situazione di disagio della città, e poi si assume responsabilità sulle nomine senza controllarle”. Si unisce alla mozione anche il Movimento Cinque Stelle con Marcello De Vito, capogruppo comunale: “Il discorso di Estella Marino ieri in Consiglio è stato deludente, non basta dire di aver chiuso Malagrotta. Ha recitato dati non plausibili, come il 40% di differenziata dell’Ama. Sulle nomine, Marino ha dichiarato di voler fare il sindaco della trasparenza, di mettere in rete i curricula dei dirigenti interessati, per ora non c’è nulla di tutto questo. Nel complesso

c’è una severa e totale sfiducia verso la traduzione del programma dell’amministrazione Marino, una presa in giro di tre milioni di elettori”. Anche Fratelli d’Italia appoggia la mozione, con il capogruppo Fabrizio Ghera: “Sono stati sprecati 5 milioni di euro, attraverso una manovra d’Aula, per destinare ad Ama i soldi del Fondo di Riserva. È colpa dei due Marino se la differenziata non è progredita come avrebbe potuto fare”.

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