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| categoria: politica

Renzi in riunione con la segreteria del PD, giorni decisivi per la legge sul voto

Matteo Renzi, candidato alla segreteria del Pd

Riunione della segreteria Pd con Matteo Renzi questa mattina alla sede del partito. L’incontro è stato dedicato in particolare agli sviluppi sulla legge elettorale, alla proposta Dem sul fronte delle riforme e al piano lavoro. Il segretario su twitter rilancia sulla legge elettorale e si dice pronto a scommettere che ‘questa settimana e la prossima sono decisive’. Il Pd conferma incontri di Renzi anche con Verdini e la sinistra lo incalza, bocciando l’accordo col Cav e chiedendo lumi sul rapporto col governo: dica chiaramente se sostiene Letta. Riunione della segreteria Pd con Matteo Renzi questa mattina alla sede del partito. L’incontro – come spiega il portavoce Lorenzo Guerini – è stato dedicato in particolare agli sviluppi sulla legge elettorale, alla proposta Dem sul fronte delle riforme e al piano lavoro. “Si è preso atto – sottolinea Guerini – dello stato di avanzamento di tutte e tre le pratiche”. Sulla riforma del sistema di voto “dopo la lettera di gennaio del segretario siamo determinati a spingere per uno sviluppo positivo e l’auspicio è quello di arrivare alla Camera con un testo di riforma entro la fine di gennaio”. Domani alle 16 il Pd riunirà la prima direzione dopo le primarie dell’8 dicembre. Ci sarà la diretta streaming. “Il segretario sta tenendo molteplici incontri. La lettera di gennaio era un’iniziativa rivolta a tutti e il segretario sta dando seguito a questa proposta aperta a tutti. Tra gli incontri c’è quello citato e ce ne saranno altri”. Lo ha detto il portavoce Pd, Lorenzo Guerini, replicando a chi gli chiedeva di un incontro tra Renzi e Verdini. “Ma questa e la prossima sono decisive sul serio. Accetto scommesse! Buona giornata”. Così Matteo renzi su twitter replica a chi sottolinea che questa è la ‘trentasettesima settimana decisiva’ per la riforma. La sinistra Pd incalza Matteo Renzi anche in vista della riunione di domani della direzione del partito. Ieri in serata i deputati ‘cuperliani’ hanno fatto il punto e – secondo quanto viene riferito – l’intenzione è quella di chiedere risposte al segretario in particolare sulla riforma della legge elettorale bocciando l’accordo col Cav ma anche sul rapporto con il governo. “Il governo – ragiona un esponente bersaniano – non può essere sostenuto dalla minoranza Pd. O Renzi si riconosce nel governo o non va avanti”. Sulla legge elettorale, con la maggior parte dei ‘cuperliani’ che ribadiscono la preferenza per il doppio turno, il messaggio a Renzi è quello che, a questo punto, dopo che la Consulta ha dato vita a un sistema che, con le preferenze, ridà ai cittadini il potere di scelta non si fanno passi indietro con accordi con Berlusconi per sistemi, come lo spagnolo, che mettono tutto nelle mani del segretario che può ‘scegliersi’ i parlamentari. Sull’altra questione ‘calda’, quella delle primarie per i segretari regionali, invece, in direzione non dovrebbero esserci problemi con un ok di massima all’election day il 16 febbraio (come chiesto dai renziani) ma la possibilità per i territori di chiedere deroghe per avere più tempo e svolgere i congressi comunque entro il 31 marzo.

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