| categoria: politica

Alfano avverte Renzi, noi siamo indispensabili

Filtrano le prime dichiarazioni di Renzi dopo il summit con Berusconi sulla legge elettorale ma già sono sufficienti ad Angelino Alfano per intimare un netto altolà.«Si scordino di fare la legge elettorale senza noi. Non possono farla e non la faranno». Il corollario non viene mai detto apertamente e cioè che Ncd è indispensabile al Governo e alla maggioranza. Ma, circondato da oltre mille ragazzi che lo festeggiano come una rockstar al primo convegno nazionale dei giovani di Ncd a Pesaro, il vice premier e ministro dell’Interno rincara la dose: «si scordino anche di farla contro di noi, perchè non siamo un piccolo partito». Giusto e naturale – è il ragionamento che viene fatto dai rappresentanti di Ncd alla convention pesarese – che il segretario del Pd incontri Berlusconi. Ma – spiega il presidente di Ncd Renato Schifani – «gli accordi vanno fatti a più mani, quindi anche con Ncd», che fa parte della maggioranza. «Se poi Renzi vuole fare un governo con Berlusconi – chiosa – vada pure avanti». Non meno tranchant il commento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi: va bene il dialogo, ma «è inaccettabile che due partiti decidano di eliminare per legge gli altri». Ad Alfano preme soprattutto ribadire la strategicità di Ncd – «togliete i nostri voti dai sondaggi e il centro destra diventa terzo polo» -, ma anche il fatto che dal suo partito vengono «proposte di buon senso: uno sbarramento vero per non sottostare al ricatto dei partitini, l’indicazione chiara del premier da parte di colazioni prima delle elezioni per sapere subito chi governa e l’esistenza delle stesse coalizioni». L’Ncd non vuole essere ricondotto «all’ovile», cioè nell’orbita di Forza Italia «per legge». E Alfano cerca di mettere alle strette il tandem Renzi-Cavaliere sulle liste bloccate: se l’accordo tra loro le prevede, «lo dicano chiaramente». La manifestazione di Pesaro è l’occasione per rilanciare l’orgoglio del Nuovo Centro Destra, «un grande partito» che ha avuto «il coraggio di rompere con il Pdl». «Renzi preferisce parlare con Verdini? – ironizza il ministro Gaetano Quagliariello -, io ho rotto con il mio partito proprio per non dovere avere più a che fare con Verdini». «Noi abbiamo la nostra idea, la difenderemo – insiste Alfano -. Siamo quelli che non vanno giù alla sinistra perchè siamo il nuovo Centro destra. E non piacciamo a molti del centro destra che amavano il vecchio: si rassegnino, è arrivato il Nuovo Centro Destra». Ufficialmente nessun contatto in queste ore tra il vice premier e Renzi: «Ci siamo sentiti nei giorni scorsi e ci risentiremo nei prossimi», risponde Alfano ai giornalisti, come a rassicurare sulla situazione: dopo avere fissato alcuni paletti sui contenuti, il dialogo è ancora aperto.

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