| categoria: Roma e Lazio

NON SOLO SESSO/ Prostituta minorenne, si indaga sulla pista di un traffico di droga

Non solo sesso, non solo minorenni. Per gli investigatori c’è anche la pista della droga dietro l’ennesima vicenda di giovani prostitute emersa a Roma e nella quale era coinvolta anche una studentessa romana di 15 anni, il secondo caso nella Capitale dopo quello delle due ragazzine di 14 e 16 anni fatte prostituire nel quartiere Parioli. E ci sarebbero i nomi di altre persone coinvolte nel nuovo giro scoperto dalla squadra mobile. Le indagini si stanno concentrando anche sui clienti e sulla possibilità che questi ultimi possano aver ceduto cocaina alla ragazzina e ad altre prostitute. Nell’ambito dell’inchiesta alcune persone risultano indagate, forse complici dell’unica persona arrestata finora: Carlo Guidotti, il sedicente manager di 55 anni finito in manette proprio dopo la testimonianza della quindicenne di fronte agli agenti della Mobile e ad una psicologa. Un racconto, tra le lacrime, che però ha permesso di incastrare l’uomo pronto a promettere di spalancare le porte del successo alle ragazze per poi farle prostituire. Le parole della ragazzina sono diventate, settimane fa, elementi di prova per dare il via all’inchiesta e portare all’arresto di Guidotti. Ma gli inquirenti non escludono di dover riascoltare la giovane studentessa, magari sotto forma di incidente probatorio, un meccanismo che permette l’anticipazione della formazione della prova nella fase delle indagini preliminari. L’interrogatorio di garanzia di Guidotti si svolgerà invece probabilmente mercoledì prossimo. Gli inquirenti stanno ora valutando le posizioni di alcuni degli indagati per capire se tra loro possa esserci qualcuno complice dell’attività di Guidotti. Qualcuno, in sostanza, connivente o che ha favorito lo sfruttamento delle ragazze finite nel giro di prostituzione. Il primo contatto della ragazzina e delle altre baby prostitute con i clienti era il sito ‘Bakecaincontri.it’, lo stesso utilizzato dalle due ragazze dei Parioli. La promessa erano book fotografici da consegnare a «gente che conta» per riuscire a sfondare nel mondo dello spettacolo. Ma alla fine erano le ragazze che venivano accompagnate a casa dei clienti, che pagavano per il sesso. Si tratta di uomini facoltosi, tra cui liberi professionisti, dirigenti di aziende e commercianti che abitano in diversi quartieri bene della Capitale.

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