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PRATO/ Nelle scuole un progetto sul disagio e le nuove dipendenze

Un progetto ambizioso e importante che sta suscitando un forte interesse da parte dei ragazzi, delle famiglie e degli insegnanti«. Con queste parole l’assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri ha presentato il progetto »Disagio e nuove dipendenze«, promosso dal suo assessorato e realizzato da Onap, osservatorio nazionale abusi psicologici. La responsabile del progetto è la dottoressa Patrizia Santovecchi e le docenti sono le dottoresse Aurora Vestri e Eva Bogani. »Ho colto fin da subito – ha affermato l’assessore Pieri – l’invito arrivato dal consiglio comunale di porre attenzione nei confronti di tutti quei comportamenti che possono sfociare in patologia e questo progetto, per cui ringrazio tutte le persone coinvolte, le dottoresse Giovanna Scuffi e Barbara Davanzati e il dottor Stefano Rafanelli, che in particolare per primo lo ha voluto e proposto, ha come scopo quello di coinvolgere i ragazzi ma anche le famiglie e i docenti per riflettere sulle nuove dipendenze, che sono tante e che possono insinuarsi nei nostri ragazzi in ogni momento«. »È importante – ha proseguito l’assessore che i giovani capiscano l’importanza dello stare bene con se stessi e con gli altri avendo relazioni personali vere, umane e la classe può essere un luogo fantastico in cui coltivare queste relazioni. Spero che questo, così come altri progetti realizzati, possa andare avanti nel tempo, ringrazio chi ha capito bene quali fossero le nostre intenzioni e rimango convita che progetti del genere rientrino perfettamente in quella che è offerta formativa«. Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo grado del territorio pratese e si sta svolgendo negli Istituti comprensivi Gandhi e Puddu coinvolgendo gli studenti delle classi terze. Il suo scopo è quello di dare attenzione particolare ai fenomeni di devianza e di disagio riconducibili alle nuove dipendenze: da internet, dal cibo, dalle relazioni affettive, dall’adesione a gruppi tematici. I professionisti dell’Onap incontrano i ragazzi per informarli e sensibilizzarli circa queste diverse tipologie e illustrano loro la dinamica del plagio e della manipolazione, le conseguenze e come affrontare le nuove dipendenze. Il progetto, che terminerà entro la metà di febbraio, prevede un incontro con gli insegnanti, due incontri di circa due ore con gli studenti, condotti da due operatori e l’incontro finale a cui possono partecipare anche le famiglie.

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