| categoria: Roma e Lazio

RIFIUTI/Guerra Zingaretti-Caltagirone: “No a nuovi monopoli”

L’ordinanza di custodia cautelare pubblicata a pezzi, giorno per giorno, poi gli elenchi dei politici e dei giornalisti beneficiati da pacchi natalizi; quindi le accuse mosse dal quotidiano Il Messaggero del cavalier Caltagirone contro il Pd gli enti amministrati da Nicola Zingaretti. La saga di Manlio Cerroni è una bufera che coinvolge ogni persona con la quale l’imprenditore ultraottantenne ancora ai domiciliari, ha avuto a che fare nei suoi quaranta anni di attività. Ora diventa anche una guerra tra il principale esponente del Pd romani, Nicola Zingaretti e e il gruppo che fa capo al cavalier Francesco Gaetano Caltagirone. Ai titoloni del giornale di famiglia, il presidente della regione perde il tradizionale aplomb e si trasforma in un vendicatore-querelatore, distribuendo direttamente dagli uffici della Regione Lazio una replica durissima che contiene anche messaggi decisamente poco trasversali. Scrive Zingaretti: “Ho dato mandato ai miei legali, a tutela della mia onorabilità, di querelare per diffamazione il quotidiano “Il Messaggero” per il titolo in prima pagina di oggi” (ieri, ndr). E poi spiega: “ Io sui rifiuti non ho mai fatto alcun patto con nessuno. In tutta la mia vita politica mi sono sempre battuto per il bene comune e non per favorire interessi di parte. E d’altronde, dopo due anni di accuratissime indagini da parte della Procura di Roma, le indagini si sono chiuse senza alcuna chiamata in causa nei miei confronti”. Ma la “perlina” dell’ira zingarettiana arriva in coda alla “velina” dell’Ufficio Stampa regionale: “Dunque è evidente che la violenta sortita del Messaggero, non corrisponde ad alcun dato di fatto, ma ad una dinamica di interessi imprenditoriali a me del tutto estranei. Probabilmente le difficoltà di un monopolio sul ciclo dei rifiuti che le mie amministrazioni (con politiche corrette, incisive, trasparenti e attente a non portare Roma e il Lazio nel caos che si è verificato in altre città) suscitano attenzione e strategie volte ad occupare spazi di mercato importanti”. Conclusione lapidaria e indirizzata all’unico Gruppo Industriale la cui presenza in Acea potrebbe essere chiamato a sostituire il lavoro svolto dal Gruppo Cerroni: “La questione rilevante è che ora si vada comunque ad una riorganizzazione complessiva del ciclo dei rifiuti – scrive Zingaretti – e non si passi da un monopolista a un altro monopolista”.

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