| categoria: Cultura, Senza categoria

ABBADO/ Ultimo cruccio, l’orchestra Mozart. Il ministro Bray: salviamola

Per onorare la memoria di Claudio Abbado bisogna, innanzitutto, salvare l’orchestra Mozart, una delle più recenti ed apprezzate creature del maestro scomparso ieri nella sua casa di Bologna. Lo sostiene il ministro dei beni culturali Massimo Bray che, a Bologna per la camera ardente di Abbado, ha voluto prendersi l’impegno di dare continuità a questa esperienza. «L’Orchestra Mozart – ha detto Bray – è una delle eccellenze della musica che il maestro Abbado ha voluto e quindi è nostro dovere trovare la migliore soluzione per continuare questa esperienza. Tutti siamo impegnati a trovare una soluzione». Un appello rilanciato anche dall’ex premier Romano Prodi: «Abbado non è stato solo un grande direttore d’orchestra, ma ha messo la musica a disposizione della comunità. E la Mozart è stato un contributo alla comunità». Pochi giorni fa l’Orchestra Mozart ha annunciato di aver sospeso le proprie attività, preoccupata sia per l’aggravarsi delle condizioni di Abbado (negli ultimi mesi era stato sostituito alla direzione per più di un concerto) sia per questioni economiche, con il venir meno di parte delle risorse che, negli ultimi anni, avevano sostenuto questa esperienza senza uguali nel panorama musicale italiano. L’Orchestra Mozart è nata a Bologna nel 2004 con il sostegno della Fondazione Carisbo, composta soprattutto da giovani talenti, che Abbado ha portato a Bologna cercandoli in giro per il mondo, e plasmata attorno al pensiero non solo musicale, ma anche civile del maestro. L’obiettivo è quello di coniugare l’eccellenza musicale con un impegno sociale e di divulgazione. La Mozart è stata impegnata in progetti per portare la musica nei reparti pediatrici e nelle carceri, ma ha anche aperto le proprie prove ai giovani per far capire come lavora un’orchestra. Una grande preoccupazione di Abbado, come ha confermato anche il ministro Bray, era l’insegnamento della musica ai giovani. Non solo per formare nuovi talenti, ma per diffondere una cultura musicale che, secondo Abbado, faceva parte a pieno titolo della cultura civile.

Ti potrebbero interessare anche:

MALTEMPO/ Mezzo metro di neve sul Gran Sasso
Caselle Torinese, trovata in una buca la refurtiva. Le tre vittime avevano ricevuto minacce?
"TV/ "Un posto al sole" in mostra a Castel dell'ovo
Nel “mistero nuziale” di Scola, l’amore va continuamente ridefinito
Onorato: «Marino mente sulla sua scorta, 9 agenti lo seguono ovunque»
Nasce allo Spallanzani uno “sportello” per la salute alimentare e sessuale degli adolescenti



wordpress stat