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CINA/ Un rapporto svela le società off shore dei parenti dei politici

Sta destando molto scalpore la notizia secondo la quale oltre 22.000 tra parenti di importanti politici e uomini d’affari cinesi e di Hong Kong hanno società off shore alle isole Vergini e in altri paradisi fiscali. Tutto è nato da un rapporto dell’International Consortium of Investigative Journalist, un’organizzazione con sede a Washington. Dopo indagini accurate e molto difficili, il rapporto ha svelato che tra i titolari di queste società figurano i parenti di 5 membri, presenti e passati, del Comitato Permanente del Partito comunista cinese, l’elite che guida il paese. Tra questi figurano il cognato dell’attuale presidente e segretario del partito, Xi Jinping, il cugino del suo predecessore, Hu Jintao, il figlio e il genero dell’ex premier Wen Jiabao. Oltre a loro figurano nell’elenco anche almeno 15 tra i più ricchi di Cina, tutti membri del Congresso Nazionale del Popolo. Secondo il rapporto, diverse banche tra cui UBS, Credit Suisse e Deutche Bank agivano come intermediari per importanti clienti cinesi aiutandoli a creare una complicata rete di fondi e società alle Isole Vergini e in altri paradisi fiscali. I funzionari cinesi non sono tenuti a rendere pubbliche le loro ricchezze e finora i cittadini sono rimasti sempre all’oscuro dell’economia parallela che alimentava il loro potere. Si stima che sin dal 2000 siano stati tra gli uno e i 4 trilioni di dollari ad essere portati all’estero.

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