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Tutti in piedi, la sedia è nemica del cuore

La sedia e la poltrona sono nemici del cuore. Stare seduti più di 5 ore al dì raddoppia il rischio di arresto cardiaco negli uomini, perfino in quelli che fanno anche attività fisica. Indossare le scarpette da corsa e muoversi con costanza invece previene anche il cancro al rene. Lo dimostrano due nuove ricerche. La prima è pubblicata su Circulation:heart failure dell’American heart association, ed è stata condotta dai ricercatori della Kaiser Permanente di Pasadena, California. Gli studiosi hanno seguito circa 85.000 uomini, dai 45 ai 69 anni di età, che non avevano problemi cardiaci, calcolando i livelli di allenamento e misurano la spesa energetica del corpo insieme ai livelli di sedentarietà, calcolati in ore. In linea generale gli uomini che si muovevano poco avevano un rischio di arresto cardiaco più alto del 52% rispetto a chi invece era molto allenato. Chi spendeva il tempo seduto più di 5 ore al giorno, oltre le ore di lavoro, aveva un rischio più alto del 34% rispetto a chi invece non stava seduto per più di due ore al giorno. Il rischio di attacchi di cuore raddoppia, infine, in chi sta seduto per 5 ore al giorno e fa anche poco movimento il resto del tempo, rispetto a coloro che stanno poco seduti (massimo 2 ore al dì) e fanno molto sport. Per prevenire problemi di cuore è necessario adottare due approcci insieme, ricordano i ricercatori: alti livelli di attività fisica ma anche stare lontani da sedie e poltrone il resto della giornata. «Sii più attivo e siedi meno» è il messaggio dei medici californiani. La seconda ricerca, pubblicata sul numero di febbraio di Medicine and science in sport and exercise che gli dedica anche l’editoriale, dimostra che la corsa o le camminate a passo sostenuto sono correlate con una incidenza di cancro al rene inferiore del 61% rispetto a chi non fa sport. La riduzione scende al 76,2% se ci si allena più di 2 volte alla settimana e ad alti livelli. I dati sono stati estrapolati dal National runners’ health study e dal National walkers’health study dai ricercatori della University of California Berkeley. «È sempre un buon momento per correre o camminare», precisa Bruce Gladden, direttore della rivista che firma l’editoriale.

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