| categoria: sanità Lazio

Commissione Sanità, stop sulla nomina di Macchitella, ma è rissa anche su altri nomi

Luigi Macchitella

Ancora da discutere il decreto a firma del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, riguardante la nomina del dottor Luigi Macchitella, chiamato a dirigere la Asl di Viterbo. La seduta della Commissione è stata sospesa fino al recepimento degli atti derivanti dalle ulteriori verifiche richieste in merito all’attività lavorativa svolta negli anni passati dal candidato. Come ha spiegato in Sala Etruschi il consigliere Fabrizio Santori, «il caso di Macchitella rientrerebbe in una fattispecie simile a quella denunciata per la dottoressa Mastrobuono indicata per Frosinone. L’art.5, comma 1, del D.Lgs 39/2013 afferma infatti che: gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle aziende sanitarie locali non possono essere conferiti a coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi presso enti di diritto privato regolati o finanziati dal servizio sanitario regionale. Luigi Macchitella, in base a quanto si apprende dai documenti da lui allegati e sottoscritti, risulterebbe però aver avuto, nel periodo compreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 marzo 2013, un rapporto di lavoro con l’Icot di Latina. L’Istituto chirurgico ortopedico traumatologico è a tutti gli effetti una struttura privata convenzionata con la Regione Lazio». In merito alla possibile incompatibilità della carica di Macchitella, Alessio D’Amato, a capo della Cabina di regia del Ssr, ha assicurato che «l’amministrazione regionale ha richiesto delucidazioni rispetto all’attività professionale svolta negli ultimi anni dal dottore, che dal curriculum risulta essere un’attività di consulenza presso una struttura privata convenzionata con la Regione e abbiamo richiesto alla società di fornirci spiegazioni su che tipo di consulenza si trattasse, siamo in attesa di risposta». La domanda viene spontanea ed è articolata: la nomina di Macchitella come commissario della medesima Asl di Viterbo non rientrava in questa tipologia di problemi? E il curriculum di Macchitella non doveva essere esaminato da questo punto di vista fin dall’estate scorsa quando tutto è cominciato? Qualcuno sarà pur responsabile di queste amnesie.
Durissime le reazioni dell’opposizione.”La sinistra va avanti sulle nomine nonostante i pesanti rilievi presentati, anche noi andremo avanti in Procura perché vogliamo difendere la trasparenza, il merito e anche le casse della Regione Lazio. L’arroganza del centrosinistra si blinda sulla Mastrobuono a Frosinone, grave inconferibilità che viene clamorosamente occultata, ma fortunatamente non si spinge oltre su Macchitella a Viterbo che salta, la sua inconferibilità è talmente palese che non poteva essere giustificata”, dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio e componente della commissione Salute, “Mentre venivano incredibilmente confermati i requisiti di D’Alba alla Asl Roma H si sorvolava sulle parentele sospette. Su Rieti ancora silenzio, nulla è stato detto sulla rinuncia di Polimeni. Le motivazioni apportate da D’Amato, responsabile della cabina di regia sulla sanità voluta da Zingaretti, sono strumentali e non si tengono in piedi né dal punto di vista giuridico né sotto il profilo regolamentare e politico. Tale atteggiamento esporrà la Regione a una figura grama ma soprattutto a una valanga di ricorsi e denunce – dichiara ancora Santori – La sinistra blinda quindi quasi tutte le sue nomine, nonostante in sede di commissione abbiamo sollevato altri dubbi, condanne alla Corte dei Conti come ad esempio Ilde Coiro (nominata al San Giovanni Addolorata), intrecci politici come ad esempio Caporossi (nominato a Latina) ed ex assessore del Pd ad Ancona e sottolineato altri numerosi vizi dimenticati dalla presunzione della sinistra ”.

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