| categoria: sanità

TERNI/Città della salute: pronto il progetto. Catiuscia Marini: “Per una sanità da serie A”

«Uno studio importante su un progetto mirato sempre più a facilitare il cittadino nell’interesse della sua salute». Queste le parole dette dal sindaco Leopoldo Di Girolamo in comune, ieri pomeriggio, quando gli architetti Patrizia Campili e Carlo Bientinesi hanno illustrato a lui; al direttore generale della Asl2, Sandro Fratini; alla presidente della Regione, Catiuscia Marini e alla città, lo studio di fattibilità sul progetto che andrà a completare ‘La città della salute’. Circa il 70% per cento delle risorse complessive «sia di provenienza statale che del bilancio della Regione, nell’ambito dell’attuale programmazione per gli investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie, saranno destinate a Terni e provincia», ha detto Catiuscia Marini. «Questi investimenti – ha proseguito – saranno destinati alla riqualificazione dell’ospedale di Terni, alla realizzazione della Casa della Salute e alla costruzione del nuovo presidio ospedaliero Narni-Amelia. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che in ogni parte del territorio umbro l’offerta dei servizi del sistema sanitario regionale sia sempre della massima qualità». Lo studio di fattibilità «è relativo alla realizzazione di una struttura – spiega l’architetto Patrizia Campili – dell’azienda UslUmbria 2, dove saranno ubicati tutti i servizi sanitari e gli uffici che attualmente sono dislocati in più stabili situati in zone diverse della città. Con questo intervento si completerà ‘La città della salute’ che comprende altri importati complessi come quelli dell’ospedale Santa Maria, dell’università e del centro geriatrico ‘Le Grazie’. La localizzazione del progetto individua nell’area ex ‘Sim’ – servizio igiene mentale – la sede idonea».
L’ipotesi progettuale «prevede una parte di fabbricato di tre piani – continua – dove saranno ubicati tutti i servizi sanitari maggiormente utilizzati dal pubblico, mentre nella zona di snodo dell’immobile di cinque piani, saranno ubicati prevalentemente uffici. La posizione dell’area consente di immaginare un percorso pedonale e ciclabile che dal centro geriatrico si sviluppi sino all’ospedale. In questo modo la nuova sede della Asl2 svolgerebbe un ruolo centrale, di snodo, tra le varie attività sanitarie, che quindi verrebbero integrate e messe a sistema fino a formare ‘La città della salute’» . La struttura La nuova sede «sarà articolata in una struttura ambulatoriale – ha detto invece l’architetto Carlo Bientinesi – un corpo uffici per la gestione amministrativa e un volume si tre piani che conterrà attività commerciali a piano terra, una sala conferenze al primo piano e una foresteria. La torre degli uffici sarà collocata in corrispondenza del percorso ciclo-pedonale dove convergono gli ambulatori da una parte e il corpo delle attività annesse – commerciale, sala conferenza e foresteria – dall’altra. Infine, all’interno del progetto, sono previsti due parcheggi per un totale di circa 1300 posti auto. Tutto il complesso dovrà essere realizzato secondo criteri di ecosostenibilità». L’opera sarà realizzata attraverso la modalità dell’appalto in concessione «per individuare un soggetto in grado di realizzare tutto il complesso – è intervenuto il sindaco Di Girolamo – con risorse proprie e di gestire successivamente, per un determinato periodo, oltre alla struttura anche la fornitura di alcuni servizi come pulizie, fornitura dell’energia e la gestione dei parcheggi. Una proposta fattibile in quanto, non solo si realizzerà la nuova sede della Asl che pagherà un canone, ma sono previsti anche parcheggi a pagamento e spazi commerciali da gestire. Tutto questo comunque segna un momento importante per la nostra città e per la salute di tutti noi». Per quanto riguarda, appunto, l’aspetto economico «l’importo complessivo presunto di realizzazione dell’intervento – ha detto il direttore generale Fratini – ammonta a circa 20 milioni di euro. Considerando le forme e le fonti di finanziamento diretto della Asl, si potrà immaginare un ‘Progect financing’ di circa 12 milioni di euro in 25 anni. Inoltre il progetto prevede parcheggi a pagamento, contenendo circa mille macchine possiamo ipotizzare circa un milione di euro annui di incassi».

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