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Sviluppo Lazio, addio sedi in affitto, -1,6 milioni l’anno

Da sei sedi, di cui ben cinque in affitto, a tre, tutte di proprietà della Regione Lazio, per un risparmio per le casse pubbliche di circa 1,6 milioni di euro l’anno, che saranno reinvestiti nello sviluppo. Di pari passo al processo di unificazione delle 5 società del Gruppo Sviluppo Lazio in un solo ente, promossa dalla giunta di Nicola Zingaretti, procede anche la ‘spending review’ immobiliare delle società, che entro l’estate sarà compiuta. Sviluppo Lazio manterrà, dei vecchi indirizzi, solo quello ‘proprietariò di via Casilina, e avrà sede negli edifici regionali finora inutilizzati di via dell’Amba Aradam e soprattutto di via Capo d’Africa, a due passi dal Colosseo, che è stata inaugurata oggi dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dall’assessore allo Sviluppo Economico Guido Fabiani e dal presidente di Sviluppo Lazio Andrea Ciampalini. Addio dunque alle onerose sedi di via Bellini, piazza della Libertà, via della Conciliazione, viale Liegi e via Bertoloni. «Crediamo sia importante raccontare il cambiamento in atto – ha commentato Zingaretti – Oggi sottolineiamo quanto le decisioni dei mesi passati abbiano concretezza e stiano procedendo a tappe forzate. Il Lazio cambia non solo con gli annunci, ma nel segno della revisione della spesa e degli atti concreti». Attuando quanto approvato dal Consiglio regionale «stiamo passando da 5 a una sola società di sviluppo, da 38 a 6 poltrone: un segnale di razionalizzazione della macchina amministrativa. Abbiamo chiuso la Bil, facendo nostre le raccomandazioni di Banca d’Italia. Puntiamo a risparmi da circa 6 milioni complessivi. Ma non stiamo solo chiudendo 5 società – ha concluso Zingaretti – Stiamo dando alla Regione uno strumento più efficiente per lo sviluppo».(«Siamo su un percorso avanzato, ce l’abbiamo messa tutta e i risultati si vedono – ha affermato l’assessore Guido Fabiani – Non è stato un lavoro facile ma il risultato è sicuramente ottimo. Oggi c’è la concreta prospettiva di fondere in una unica agenzia le cinque precedenti. Avremo così lo strumento che deve sostenere la Regione nell’implementare le politiche dello sviluppo. Non più realtà separate e poco coordinate, ma un unico braccio operativo. Il presidente Ciampalini porterà a compimento tutto il riassetto. Siamo sicuri e saremo a fianco a lui per far sì che sia uno strumento snello e agile che ci aiuti nella riflessione e nella elaborazione delle politiche e che ci consenta di operare al meglio e avvicinarci alla realtà regionale». Inoltre, ha spiegato infine Zingaretti, sarà rafforzata la rete territoriale: è in «fase avanzata» infatti la riprogettazione degli attuali 6 incubatori d’impresa oggi gestiti da Bic. Diventeranno degli hub di accesso ai servizi della Regione. Si partirà nei prossimi mesi a Viterbo, Rieti e Bracciano; poi a Roma e Colleferro, infine si pensa a un nuovo incubatore a Ceccano.

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