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Milan passa a Cagliari in extremis, rimonta firmata Balotelli-Pazzini

La cura Seedorf? Non è istantanea, ma funziona nei finali di gara. Per la seconda volta di fila i rossoneri, con l’olandese in panchina, portano via tre punti nei minuti conclusivi. Era già accaduto con il Verona. Ma il successo di Cagliari, in questo senso è sicuramente un capolavoro: a cinque minuti dal termine il Milan era sotto di un gol e faceva fatica a trovare la porta. A dargli una mano (nel vero senso della parola perchè la punizione del pari è nata da un ingenuo schiaffetto alla palla al limite dell’area) è stato il neoentrato Cabrera. Poi Balotelli ha fatto il resto: da quella posizione, con il pallone sulla sinistra, a pochi centimetri dalla linea dell’area, non poteva sbagliare. E non ha sbagliato. Poi, sull’onda dell’entusiasmo, con il Cagliari ormai in bambola, è arrivato anche il gol da tre punti, in mischia di testa di Pazzini, anch’egli entrato a partita in corso. Sei punti in due confronti per il nuovo Milan, mentre per il Cagliari di sempre è davvero notte fonda: terza sconfitta consecutiva (da quando se ne è andato Nainggolan la classifica non si è più mossa) e graduatoria sempre più scivolosa, e pericolosa. La vittoria manca dal giorno dell’Immacolata. Per Lopez il rammarico di una gara che fa il paio con quella con la Juventus: la squadra è riuscita a far paura e a mettere sotto, anche di un gol, l’avversario-big. Salvo poi perdersi, una volta raggiunta, e sprofondare. Servono rinforzi: si è visto al momento dei cambi. Per il Milan tre punti. Ma anche tante cose da rivedere, soprattutto in difesa e a centrocampo. In palla Balotelli davanti, ma Robinho si è visto poco e Kakà, volenteroso, non ha mai inciso davvero. I gol nel finale (ma succedeva anche ai tempi di Allegri) significano che la squadra il cuore ce l’ha. Ma servono anche testa e gioco: oggi si sono visti soltanto a sprazzi. Il vento, bisogna dirlo, ha complicato le cose a tutti: prima di prendere le contromisure ci sono scappate due clamorose occasioni da gol nei primi minuti con Cossu da una parte e Robinho dall’altra. Sulla rete di Sau, al 28′, c’è invece di mezzo un rinvio sbagliato di Amelia finito tra i piedi di Pinilla. Bravo il cileno a non farsi tentare dal tiro e a servire il suo compagno di reparto. Bravo Sau, a sua volta, a metter fuori causa portiere e Bonera e segnare a porta vuota. Fra la rete del vantaggio e la rimonta ci sono anche un miracolo di Avramov su Honda di testa nel primo tempo, un tiro alle stelle di Balotelli da buona posizione nella ripresa e un salvataggio davanti ad Avramov di Astori sempre nella ripresa. Quando il Milan sembrava ormai sfinito, ecco il fallo di mano di Cabrera e la punizione geniale, ma per lui una cosa normale, di Balotelli. Con il regalo finale di Pazzini: entrato al posto di Robinho non aveva praticamente toccato palla. Ne è bastata una, quella del due a uno e della vittoria.

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