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CALCIO/ Il Barcellone accusa ‘Madrid’ di stare dietro il caso Neymar

Neymar

Il nuovo presidente del Barcellona, Josep Marìa Bartomeu, ha accusato oggi genericamente «Madrid» di stare dietro al «caso Neymar», poichè a suo giudizio, nella capitale della Spagna «è dura da digerire» che il club azulgrana «ha dominato in questi anni». «Stiamo vedendo da Madrid una certa belligeranza verso il Barça. Sembra che gli costi molto digerire che abbiamo giocatori come Messi o Neymar e che il Barcellona ha dominato in questi anni. E quello che non vincono sul campo sembra che vogliano vincerlo negli uffici», ha assicurato Bartomeu in un’intervista alla radio «RAC1». Il presidente del Barcellona non ha incolpato della situazione il socio del club Jordi Cases, che ha aperto il caso presentando una denuncia contro la dirigenza per l’ingaggio dai contorni economici ‘oscurì di Neymar, che ha portato alla fine del mandato di Sandro Rosell. «Quello che ci fa grandi è che un socio possa cambiare la storia del club. Ed è quello che ci rende differenti. Cases, come tutti i soci, è proprietario del club ed è nel suo diritto fare quello che ha fatto», ha commentato il nuovo presidente, che fino alla settimana scorsa era il vice di Rosell. Rispetto alla diffusione di tutti i documenti dei contratti pubblicati dal quotidiano «El Mundo», Bartomeu ha annunciato che Cases non sta dietro a tutto questo e che il club cercherà i «responsabili». «Abbiamo la consapevolezza di chi può essere stato. Se le verifiche che stiamo facendo ce lo confermano, faremo una denuncia contro la ‘talpà ed i media che hanno pubblicato informazioni false», ha assicurato. «Non credo che ci sia nessuno dietro a Cases, ma a Madrid hanno cercato di farlo volare molto alto per cercare di danneggiarci». Bartomeu ha spiegato che il club non ha reso note prima le cifre reali dell’ingaggio di Neymar per questione di sicurezza. «La famiglia Neymar ci ha chiesto riservatezza, ma per una questione di sicurezza. È una famiglia molto grande e vive in un paese, il Brasile, con un livello di delinquenza molto alto. Quella è la ragione», ha spiegato. Sul piano istituzionale, Bartomeu ha scartato totalmente la possibilità di anticipare le elezioni ed ha teso la mano all’ex presidente onorario Johan Cruyff, lontano del club per i suoi pessimi rapporti con Rosell. «Cruyff lo rispetto molto. La relazione con lui è di rispetto e dobbiamo parlare con lui», ha detto. E lo stesso con il tecnico Josep Guardiola: «Ha ancora molte cose da fare nel Barça in futuro. Spero che quando avrà finito il suo tempo al Bayern torni a pensare di aiutare il Barça».

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