| categoria: sport

CALCIO/ Prandelli aspetta Rossi, e a marzo il futuro

Sarà marzo il mese decisivo, per Cesare Prandelli e per il mondiale dell’Italia. «Pensare troppo presto a quel che ci aspetta rischia di metterci l’ansia: preoccupazioni non ne ho, se non gli infortuni», ha detto il commissario tecnico al premio ‘L’altropallonè a Milano. Il riferimento è a Giuseppe Rossi: «Spero di recuperarlo, perchè nel suo ruolo è un giocatore unico». Servirà ancora qualche settimana per conoscere la diagnosi definitiva del professor Steadman, negli Stati Uniti. E un verdetto più sicuro sulle possibilità di recupero dell’attaccante entro l’inizio del Mondiale potrebbe così coincidere con l’appuntamento per sciogliere i nodi sul futuro della panchina azzurra. «Ci siamo detti che si andrà al Mondiale con le idee chiare, e marzo sarà il mese giusto», ha spiegato sempre a Milano Demetrio Albertini, presidente del Club Italia. In effetti, l’appuntamento con il presidente federale Giancarlo Abete è già fissato, subito dopo l’amichevole di Madrid del 5 marzo. Contro la Spagna sarà l’ultimo appuntamento azzurro prima del ritiro per i Mondiali – se non si tiene conto dello stage di preparazione fisica chiesto per inizio maggio -, poi subito dopo Abete e Prandelli si siederanno per parlare del contratto che scande a fine Mondiale. Ci sono sirene estere per il ct, Tottenham in testa, un suo prolungamento è molto improbabile. Le alternative sono Allegri o Zaccheroni. «È un grande allenatore – ha detto Prandelli dell’ex milanista, quasi fosse un’investitura – ma dobbiamo ancora decidere cosa fare. Certamente lo faremo prima del Mondiale. Non ho mai nascosto la mia voglia di allenare un club, ma ho grande amore per la Nazionale e abbiamo davanti un impegno meraviglioso». Nel quale oltre a Rossi l’Italia avrà l’incognita attaccanti. «Balotelli va non dico aiutato, ma capito – le parole di Prandelli dopo il gesto di reazione dell’attaccante Milan a Cagliari, contro i tifosi sardi che lo insultavano con cori razzisti – È una persona profondamente buona: con lui serve tanto amore, imparerà. È vincolato alle sue emozioni, ma sono sicuro che con Seedorf tireremo fuori il meglio di questo ragazzo». Il vero bad boy, insomma, è un altro. «Osvaldo? Il codice etico si applica quando il club non lo fa, e il Southampton è intervenuto». Insomma, la rissa con un compagno in Premier non costerà il posto in azzurro all’italo-argentino. Anche perchè se fosse diversamente, in attacco l’Italia avrebbe qualche problema di assortimento in più.

Ti potrebbero interessare anche:

Higuain doma il Marsiglia, Napoli vede gli ottavi
GIOCHI DI SOCHI/ Zoeggeler a 40 anni: 'In pista mi sento quello di sempre'
CALCIO/ Juventus: Dimenticare Lisbona e testa sul Sassuolo
ATLETICA/Europei: 50 Km di marcia, oro e record mondiale del francese Diniz
LAZIO/ Dal Barcellona sondaggio per Candreva
F1, morto a 70 anni Niki Lauda



wordpress stat