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Contraffazione, nel 2013 sequestrati dalla GdF 130 milioni di falsi

Giocattoli nocivi per la salute, griffe false prodotte in Italia o importante dall’estero e ‘marchiatè nel nostro paese, pezzi di ricambio per auto non sicuri e non omologati: sono 130 milioni i prodotti contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza nel 2013. Oltre 356mila pezzi al giorno a conferma di quel che dice il comandante generale delle Fiamme Gialle, il generale Saverio Capolupo: «la contraffazione ha assunto realmente caratteristiche globali, per ampiezza, transnazionalità e molteplicità di effetti dannosi». Non è un caso dunque che il presidente del Senato Pietro Grasso, aprendo un convegno al Senato dedicato proprio al fenomeno che vede l’Italia ai primi posti della classifica Ue, lanci l’allarme: «chi usa prodotti contraffatti aiuta la criminalità. La falsificazione ci costa davvero troppo, non solo perchè è il terreno in cui opera la criminalità, ma anche perchè genera evasione fiscale». La Gdf valuta il giro d’affari della contraffazione in circa un miliardo e mezzo di euro. «Ma la piaga – prosegue il presidente del Senato – potrebbe essere ancora più devastante», soprattutto in un periodo di crisi. I dati d’altronde parlano chiaro: rispetto al 2012 c’è stato un aumento del 25% dei prodotti sequestrati mentre sono 9.445 le persone denunciate, di cui 252 per associazione a delinquere. 11.409 sono stati gli interventi da parte della Gdf, una media di 30 al giorno. I sequestri hanno riguardato tutte le tipologie di prodotti: dall’abbigliamento (quasi 22 milioni di pezzi), ai giocattoli (quasi 13 milioni), dall’elettronica (quasi 42 milioni) ai beni di consumo (53 milioni di pezzi) tra cui cosmetici, pezzi di ricambio per auto e prodotti per l’igiene. Le zone preferite dalle imprese del falso per produrre direttamente i prodotti contraffatti o confezionare i falsi provenienti dall’estero, sono la Toscana, il Veneto, la Campania, le Marche, la Lombardia e il Lazio. I controlli hanno riguardato anche gli acquisti on line, dove i traffici di merci contraffatte hanno sempre più diffusione: sono così state bloccate 84 piattaforme web utilizzate per il commercio di prodotti falsi o per consentire agli utenti il download illegale di software, con una crescita del 60% rispetto al 2012. Infine, 3.744 sono stati i controlli sulla disciplina dei prezzi e 1.107 le attività ispettive nei settori della concorrenza, appalti, energia elettrica, gas, comunicazioni e privacy. L’industria del falso, dice il generale Capolupo nel corso del convegno al Senato, rappresenta una «minaccia ampia», un fenomeno che «mette a rischio la crescita del paese e dell’Europa», contro la quale «occorre serrare le fila e rispondere in modo corale». La contraffazione «può essere combattuta solo facendo sistema tra istituzioni, imprese e cittadini». Ed è importante colpire, conclude, la filiera del falso, prima che il prodotto venga immesso nel mercato: poichè già nella fase di produzione «molti dei danni che la contraffazione porta con sè si sono già realizzati».

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