| categoria: Roma e Lazio

MOBILITA’/Presentato il nuovo Piano sul traffico urbano: in arrivo una mini-rivoluzione

Guido Improta, assessore alle Politiche della mobilità del Comune di Roma

In Campidoglio ne sono sicuri, la capitale riscoprirà la sua vocazione storico-artistica, con il nuovo Piano sul traffico urbano, presentato ieri; un piano che risponde anche alle esigenze di sviluppo del territorio più esterno e che vuole affrontare la gestione della mobilità in un quadro di sistema che garantisca l’equilibrio tra le esigenze delle diverse componenti e favorisca al massimo l’integrazione fra i diversi modi di trasporto sull’intero territorio urbanizzato. Sono quasi 15 anni che Roma non aggiorna il suo strumento di programmazione della mobilità di breve e medio periodo, cioè che non definisce un quadro organico di obiettivi e misure per migliorare e razionalizzare l’organizzazione dei sistemi di mobilità esistenti. La città è cambiata – e parecchio – tutte le misure sono tarate su una realtà umana e veicolare che non esiste più. “L’ultimo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) – si legge nel documento – risaliva al 1999 e riguardava il solo centro abitato di Roma all’interno del grande raccordo anulare. Da allora la popolazione che risiede fuori dal Gra è aumentata dal 18 al 26 per cento, con un pendolarismo dalla provincia verso la città aumentato del 60 per cento dal 2004 al 2012″. Il piano contiene alcuni obiettivi-chiave: sulla ciclabilità, ad esempio, arrivare al 2% d’uso sistematico entro 2 anni (oggi 0,6) ed al 4% entro 5 su base cittadina e al 10% nel centro storico; aumentare del 20% la velocità commerciale del servizio di Trasporto Pubblico sugli assi portanti attraverso l’incremento delle corsie preferenziali e l’attuazione di itinerari a priorità semaforica; aumentare del 20% gli utenti del Trasporto Pubblico; rispettare l’impegno con la UE di dimezzare i morti sulle strade dal 2012 al 2020; realizzare almeno un’isola ambientale in ogni municipio nei prossimi due anni; organizzare integralmente il Centro storico per isole ambientali progressivamente estese alle aree esterne, permettendo la circolazione ai soli mezzi a basse emissioni. Una piccola rivoluzione, tra le righe, purché vengano rispettati i diritti degli utenti, automobilisti e non. Quanto alla pedonalizzazione del Tridente, l’Assessore Improta ha più volte affermato che «si tratta di un’idea in fase di studio, di un progetto ambizioso che l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Marino proverà a portare a termine entro la fine della consiliatura. Prima, però, c’è assoluta necessità di mettere in campo una serie di servizi e nuove infrastrutture, a cominciare da bus elettrici e parcheggi, per fare in modo che le modifiche non penalizzino commercianti e residenti». E qui la strada si fa tutta in salita. Alessandra De Gaetano

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