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CARNEVALE/ A Loano carri, maschere e majorettes per la festa più grande della Liguria

Sfilata di maschere carnevalesche a Loano

La festività di Carnevale è molto popolare in Liguria, dove mostre, eventi, concerti e sfilate di maschere e carri allegorici animano le serate e giornate di febbraio, fino al martedì grasso. Il più grande Carnevale della regione (e uno dei più importanti e antichi d’Italia) è quello di Loano, cittadina a metà strada tra Genova e la Francia e a una trentina di km da Savona, nella riviera ligure delle Palme. Denominato Carnevaloa, il Carnevale loanese ogni anno offre sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, bande musicali e majorettes, Palio dei Borghi e premiazione del carro più bello. Anche nel febbraio 2014 a inaugurare il Carnevaloa sarà, come ogni anno, la cerimonia di consegna delle chiavi della città al «Beciancìn» maschera istituzionale della festa. La domenica di carnevale, in piazza Italia si ritroveranno moltissime maschere amiche o gemellate con il Re del carnevale di Loano. Tra le varie delegazioni che ogni anno presenziano ci saranno, alcune tra le più famose maschere d’Italia, come il Dott. Balanzone di Bologna, Arlecchino, Brighella, Gioppino e Colombina, Gianduia e la Giacometta di Torino, Burlamacco e Ondina da Viareggio, il Bicciolano e la Bela Main di Vercelli, Re Biscottino di Novara e Cicciolin e i suoi Marinai della «Campanassa» di Savona. Il corteo carnevalesco di norma parte, alle 16, da piazza Italia e percorre le vie del centro fino in piazza Rocca, dove vengono presentate tutte le maschere ospiti. Qui il sindaco di Loano consegna le chiavi della città a Beciancìn. Il programma del Carnevaloa, comprende anche appuntamenti dedicati ai più piccini. In piazza Rocca e in piazza Massena si svolgerà il Carnevale dei Bambini, con balli in maschera, giochi, e per tutti, il dolce tipico di carnevale, «i crostoli». La domenica di carnevale, su Corso Roma avrà luogo l’attesissima sfilata dei carri che colorera il piccolo comune ligure. La maschera ufficiale del ,Carnevaloa, Beciancin giardiniere burlone, è un personaggio nato dalla goliardia loanese dei primi anni del 900. È vestito da contadino, con il «gazzo», tradizionale berretto di lana ligure e impugna una «rigadera» (annaffiatoio) La sua maschera in cuoio è quella della commedia dell’arte, caratteristica dei personaggi carnascialeschi. L’altra maschera tradizionale Loanese è «Puè Peppin» (Papà Peppino) nata nel dopoguerra. L’omonima associazione negli anni 70 ne fece il simbolo del Carnevale, con il suo faccione e la parrucca di riccioli biondi, in un costume che rappresenta l’emblema di Loano e cioè la Torre dell’Orologio. Il punto di forza del carnevale loanese è costituito dalla sfilata dei carri allegorici che ogni anno artigiani e volontari allestiscono nel Laboratorio permanente del Carnevaloa. (segue)

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