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Il sogno che imbarazza il M5S. Messora: “Non devo giustificarmi”

“E’ un vecchissimo post che riguarda la mia vita quasi privata. Non devo giustificarmi dopo quattro anni. Chieda piuttosto a chi fa questi scoop di giustificarsi su come interpretano la loro professione di giornalisti”. Claudio Messora, responsabile comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato, risponde così ad Affaritaliani.it alla domanda sul nuovo caso esploso sui social network in merito a un post ‘hard’ sul blog dello stesso Messora risalente al 2010 e riguardante le tre ex ministre di Forza Italia Gelmini, Carfagna e Prestigiacomo. Dunque Messora sostiene di non doversi giustificare, ma – come fa notare qualcuno su Facebook – allora perché ha modificato il posto sul blog? Claudio Messora tornadunque a far parlare di sé sui social network, stavolta in maniera del tutto involontaria. Dopo il cinguettio contro la Presidente della Camera, è la volta di tre deputate di FI: Mariastella Gelmini, Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo. Si tratterebbe (il condizionale è d’obbligo) di un post al blog dello stesso Messora risalente al 2010, quando le tre erano ministre dell’allora governo Berlusconi e Messora era lontano dal diventare responsabile comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato. Un pezzo hard riesumato dai social network e che sta generando una valanga di commenti sulla Rete. Tre ministri donna, tutte e tre in conflitto di interessi”, si legge nell’articolo che poi si dilunga sui curricula delle parlamentari. A generare sorpresa e indignazione tra il popolo di twitter, tuttavia, è la chiosa dell’articolo, in cui si legge: “Tutto intento a questi ragionamenti, e travolto da un turbine di pensieri, ecco che questa mattina, mentre davanti agli occhi scorrevano le immagini delle tre ministre sorridenti e plaudenti, mi sono improvvisamente assopito, ed è là che l’inconscio freudiano, con la sua imponderabile associazione di simboli, mi ha proiettato in un universo parallelo che lo stato cosciente non mi avrebbe mai consentito di immaginare”.

Segue la descrizione di un sogno in cui ad ogni ministra viene associata una fantasia sessuale e in cui non manca il riferimento ad uno “stupro attivo” che Messora avrebbe paura di subire da una di esse. Il condizionale, come detto, è d’obbligo: quello che viene fatto rimbalzare tra i profili twitter non è l’articolo che è possibile leggere oggi sul sito. Si tratta di un ‘cache’ copiato dalla memoria di google. In pratica è quanto era scritto sul blog prima di una modifica sopraggiunta qualche ora fa (stando a quanto riporta il cache), mentre ora l’articolo appare privo della chiosa finale. Il punto è che per cancellare completamente dalla memoria di google quanto scritto in precedenza non c’è che una strada: rivolgersi alla casa madre, ovvero Google. Messora avrebbe quindi modificato il post, togliendo la parte incriminata, e lasciando solo quella riferita al conflitto di interessi delle allora ministre.

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