| categoria: politica, Senza categoria

ANALISI/ Grillo tiene alta la tensione sulla Boldrini

Beppe Grillo continua a tenere alta la tensione dello scontro politico e grida al ‘colpo di statò proprio mentre a Strasburgo gli eurodeputati della Lega Nord, guidati dal segretario Matteo Salvini, espongono manifesti e striscioni anti-euro interrompendo il discorso del presidente Giorgio Napolitano. A Roma, intanto, approda presso il comitato parlamentare per i procedimenti d’accusa la richiesta di messa in stato d’accusa presentata dai Cinque Stelle nei confronti del Capo dello Stato. «In Italia è in corso, ora, un colpo di Stato, non puoi più far finta di nulla. Non è il primo, potrebbe essere l’ultimo», sostiene il leader del Movimento provocando l’ironia del segretario del Pd. «Mi pare sia il tredicesimo dall’inizio del 2014. Fate attenzione, mi raccomando..», commenta Matteo Renzi. Una ‘strategià dei toni alti che contrasta con le indicazioni consegnate dal leader M5s ai parlamentari di tenere sotto controllo gli animi per evitare disordini in Parlamento. Anche perchè su quelli provocati la scorsa settimana arriva oggi l’avvio dell’iter per le sanzioni. Sono infatti oltre 40 i deputati, prevalentemente del M5S, di cui l’ufficio di presidenza di Montecitorio dovrà valutare i comportamenti tenuti nelle sedute dell’Aula del 29 e 30 gennaio, oltre che nelle commissioni parlamentari e per l’interruzione della votazione sulla fiducia il 24 gennaio. Nella relazioni dei questori viene però contestato anche il comportamento del collega Dambruoso verso Loredana Lupo e nei confronti del quale il vicepresidente Pd Roberto Giachetti chiede le dimissioni. «Sarà un lavoro lungo, ma non ci saranno due pesi e due misure. Saremo obiettivi per ripristinare le condizioni di vivibilità della nostra Istituzione» annuncia la presidente Laura Boldrini. Intanto, il deputato Cinque Stelle Massimo De Rosa, denunciato per le offese rivolte alle colleghe del Pd, annuncia l’intenzione di voler rinunciare all’immunità parlamentare. «Sono un cittadino e da cittadino mi difenderò dalle false accuse del Pd» spiega. Una decisione in linea con le regole ferree del Movimento che chiede ai suoi parlamentari di non farsi scudo delle immunità ma che, in caso di condanna, gli potrebbe costare la mancata ricandidatura. Lui, intanto, ha depositato una contro-querela ed può contare sul sostegno del Movimento che intende farsi carico della sua tutela legale. Al di là delle questioni giudiziarie, però, il caso De Rosa resta uno degli argomenti al centro della lotta intestina nel gruppo parlamentare che vede ormai da mesi opporsi ‘ortodossì e ‘dissidentì. L’assemblea dei deputati M5s ha infatti respinto la richiesta di avvio dell’iter di espulsione nei confronti di Tommaso Currò, probabilmente anche per evitare di approfondire in riunione anche il caso De Rosa che ha disturbato molti suoi colleghi. Bocciata anche la proposta di querelare Laura Boldrini per il famoso post sui «potenziali stupratori». Le critiche alla piega che sta prendendo l’opposizione M5s e al continuo tentativo di alzare i toni, infatti, serpeggiano anche dentro il gruppo. «Ma quale colpo di stato» sbuffano, ad esempio, i senatori Lorenzo Battista e Monica Casaletto che già ieri hanno protestato per un volgare tweet contro la Boldrini del loro responsabile comunicazione Claudio Messora. Il quale, oggi, torna agli onori della cronaca per un vecchio post del 2010 in cui faceva considerazioni ‘hard’ su tre ministre del Pdl. Su di lui, assicura Casaletto, pende una petizione per la richiesta di dimissioni di un meetup lombardo. Ma è un fatto che i ‘dissidentì scalpitano in questi giorni agitati: Beppe Grillo avrebbe però chiesto agli altri di non curarsi di loro: «sono già fuori dalla storia». Soprattutto, «a loro pensiamo noi» avrebbe assicurato il leader. La scomunica dovrebbe arrivare dalla base, dai meet up in cui sono ‘cresciutì. Un assaggio di quello che potrebbe avvenire è già in scena a Palermo e ad essere preso di mira è il ‘dissidentè Francesco Campanella.

Ti potrebbero interessare anche:

Il Papa al suo biografo:'Sono anziano, puo' bastare cio' che ho fatto'
Mandiamo al Colle un imprenditore. Forse saprebbe cosa fare
In Veneto turismo sempre più sociale e accessibile
PISANA/ L'artigianato del Lazio ha un nuovo testo unico
OSTIA/ Marino fa il minisindaco davvero, cambiati dirigenti e il capo dei vigili
Terremoto, la denuncia dei presidi: "Nelle scuole controlli random e solo su richiesta"



wordpress stat